Annalaura Pilia era una bambina con il sole in fronte. Era gioiosa, amava la lettura, il ballo sardo e lo sport. Faceva la chierichetta nella chiesa di Sant’Andrea e desiderava adottare un cagnolino. Non le interessava la razza, per lei era importante prendersi cura di un amico a quattro zampe. La sua luce terrena si è spenta nel drammatico pomeriggio dell’8 agosto 2024, mentre durante un allenamento era sulla sua barchetta da vela nelle acque del porto di Arbatax.

Annalaura aveva appena 10 anni. Era così speciale che l’Istituto comprensivo numero 1 di Tortolì, che lei aveva frequentato fino alla quarta elementare, le ha voluto dedicare la biblioteca. Qui, questa mattina, la dirigente Santina Castrogiovanni, insieme a collaboratori e genitori, ha tagliato il nastro del nuovo spazio lettura.

Alla cerimonia, accompagnata dal tocco solenne e romantico del violino di Alessandro Garosi, hanno preso parte anche gli amministratori comunali, una delegazione della famiglia, con in testa il papà Bruno, i fratelli Gianluca, Renato e Massimo e lo zio Tonino Piu. C’erano anche i compagni che con Annalaura hanno condiviso gli anni della scuola. «È bello pensare che la sua biblioteca possa accompagnare altri bambini ad amare i libri come li amava lei», sono state le parole pronunciate da un suo compagno, Michele, durante la cerimonia.

Nella biblioteca, all'interno del palazzo scolastico di via Monsignor Virgilio, sono custoditi un migliaio di nuovi volumi, gran parte donati dalla comunità che ha risposto in maniera massiccia all'iniziativa promossa lo scorso anno dalla scuola, e il locale è stato ammodernato con arredi luminosi. È uno spazio che profuma d’intenso e che apre ai bambini le porte dei sogni attraverso la letteratura.

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