Nell'ambito della manifestazione " Piccoli borghi, nuove energie " – inserita nel più ampio programma dell'evento outdoor "L'Acqua e la Roccia" – la Soprintendenza di Sassari e Nuoro sarà presente a Monteleone Rocca Doria il 18 ottobre, alle ore 11 presso il Centro Sociale, nell’ambito del seminario dedicato all'archeologia e alla storia nel Nurcara, con un focus sulle domus de janas dell’area: Puttu Codinu di Villanova Monteleone, Monte Airadu di Romana e Coa de Pedru di Padria. Una opportunità di confronto per valorizzare la memoria e le prospettive di sviluppo culturale dei nostri piccoli centri. Proprio Monteleone Roccadoria ha origini antichissime, come testimoniato dai siti archeologici della zona. La regione in cui sorge era un tempo chiamata “Nurcara” e abbracciava tutte le valli e i monti attraversati dal fiume Temo. Nel medioevo il borgo era di proprietà alla famiglia genovese dei Doria che, proprio in quel periodo, costruì il castello e la fortezza. Di particolare interesse la necropoli di Puttu Codinu (pozzo di roccia), sito archeologico situato nel comune di Villanova Monteleone, in prossimità della statale 292 che conduce a Monteleone Roccadoria. Nel sito è stata rinvenuta una necropoli con nove tombe ipogeiche, Domus de Janas, in una zona con rocce affioranti sul terreno circostante. Le tombe sono state ritrovate casualmente in occasione di recenti lavori di scavo. Si ritiene che si sia cominciato ad utilizzare il sito dalNeolitico recente (3500 a.C.).

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