Dopo una prima con l'improvvisazione radicale, è l'ora delle frontiere tecnologiche nella musica. Questo sabato il Map - Make Arts Possibile di Cagliari, in via Carbonia 14, ospiterà alle 17:30 un nuovo evento targato Spaziomusica: per l'occasione si esibiranno Marco Ruiu, nell'esplorazione del potenziale sonoro del live coding sotto l'alias Hasbara.fill(), e il celebre pianista Rosario Di Rosa, in un nuovo progetto di generazione audiovisiva digitale dal nome U/nu. L'ingresso è libero, purché su prenotazione degli interessati.

Ancora una volta nel solco della sperimentazione contemporanea nella musica e nelle arti visive, l'appuntamento andrà a intrecciare umano e artificiale, controllo e imprevedibilità in due diverse esperienze. A partire da Ruiu (live coding, elettronica) che con la performance multimediale di Hasbara.fill() crea un flusso sonoro in costante mutamento, mischiando sonorità sintetiche e concrete a differenti stili e linguaggi di programmazione in codice, nella continua ricerca dei limiti espressivi di quest'ultima in una dimensione dal vivo. A questo si unisce anche la denuncia verso le violenze imperialiste e la propaganda della società occidentale, pienamente intessuta nella narrazione audiovisiva

L'indagine che compie invece Di Rosa (elettronica, sistemi audiovisivi generativi) con U/nu vede il concetto di identità come sistema dinamico e stratificato: perciò, il suono viene creato da sole fonti originali – come sensori biometrici, no-input mixing, intelligenza artificiale e registrazioni sul campo – ed elaborato interamente in tempo reale insieme agli elementi videografici, all'interno di un unico processo generativo. Parte centrale della performance è proprio la totale assenza di strumenti tradizionali, con segnali, dati e comuni errori che vengono trasmutati in materia compositiva. 

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