"Sound Around The Island", appuntamento all'Alkestis di Cagliari: la rassegna alla decima edizione
Dal 29 gennaio al 1° febbraio una serie di spettacoli, concerti, incontri e una gara poeticaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dieci anni di festival, con quattro serate teatrali a festeggiare uno speciale compleanno: arriva alla decima edizione la rassegna di Teatro Alkestis e associazione Tàjrà, "Sound Around The Island", che da giovedì 29 a domenica 1 animerà il capoluogo con spettacoli, concerti, incontri e persino una gara poetica proprio sui legni dell'Alkestis, in via Antioco Loru 31. Con temi quali il viaggio, l'accoglienza e la generale esperienza dello straniero, il sottotitolo di quest'anno è non a caso "Istranzos", in un'iniziativa che gode del sostegno di Regione e Fondazione Sardegna.
L'apertura di giovedì
Con la direzione artistica di Luca Nieddu e Gianni Menicucci, l'edizione 2026 prenderà avvio dalle 21 di giovedì con "Sighida" in scena al Teatro: progetto firmato l'anno scorso e reso nell'omonimo disco, che nasce dalla collaborazione tra il veterano Mauro Palmas al liuto e il giovane Giacomo Vardeu all'organetto. A iniziare dal titolo che si traduce in "continuità", l'incontro fra due diverse generazioni della musica isolana risulta in un coinvolgente dialogo sonoro, partendo dalla tradizione per guardare al futuro in un repertorio fra musicalità sarde e svolte europee e mediterranee.
Gli appuntamenti di venerdì
L'occasione si fa doppia venerdì 30, con gli spettacoli "Chant de Haute Provence" alle 19 e "Truvatura" alle 21. Il primo è un'idea del cantante occitano Renat Sette, uno degli ultimi eredi dell'antica tradizione dei trovatori viaggianti di Provenza, che fra il decimo e il quindicesimo secolo vagavano rimando, cantando e componendo. Sul palco anche l'esperto chitarrista Gianluca Dessì, ad accompagnare Sette fra brani sacri, canti di lavoro, di veglia e di costume, in un repertorio che l'artista trae da un lungo lavoro di ricerca che va dal 1993 a oggi, insieme allo storico Jean-Yves Royer.
In cammino è anche l'opera prima di Luisa Briguglio, cantautrice messinese che porta le sonorità della sua Sicilia in scena all'Alkestis, con Fabrizio Lai (chitarre) e Matteo Nocera (batteria e percussioni). E la "Truvatura" altro non è che un mitico tesoro nascosto chissà dove, da cercare e non trovare mai, in una metafora di desiderio, ostinazione e infine illusione: tradotto in musica, storie di distanza, solitudine, conflitti ma anche desideri e speranza, cantate in siciliano con voce potente e intima, fra testi originali, traduzioni, composizioni antiche e anche spezzoni autobiografici.
L'omaggio di sabato
Una serata dedicata interamente a Paolo Pillonca quella di sabato, con il giornalista, scrittore, poeta e studioso di poesia a bolu e tradizioni popolari che sarà celebrato già alle 18, per la conferenza "Pàulu Pillonca: sa boghe de sa gara poetica". Con ospiti l'antropologo Bachisio Bandinu, il docente Duilio Caocci, l'esperta di canto improvvisato in rima Chiara Cocco, il ricercatore di canto a tenore Andrea Deplano e la poetessa Anna Cristina Serra, l'incontro sarà moderato dallo studioso di lingua e cultura isolane Banne Sio, venendo poi seguito dalla gara poetica "cumentada" di "Versos a bolu: sas tècnicas e su mistèriu de sa criassione poètica". Condotta da Pier Sandro Pillonca, figlio di Paolo, saranno protagonisti della gara i poeti Bruno Agus di Gairo e Zoseppe Porcu di Irgoli, accompagnati nelle loro improvvisazioni dal canto del Tenore de Ula Tirso.
La chiusura di domenica
Una conclusione che si apre già di mattina quella di domenica 1, con l'appuntamento delle 10:30 per la matinée di "Corde Vibranti", con il duo dell'arpista italo-elvetico Raoul Moretti e del polistrumentista turco Mübin Dünen, in una raffinata complicità tra le corde percussive del santur e quelle pizzicate dell'arpa, tra gli ancestrali echi di nay e duduk e i futuristici paesaggi sonori dell'arpa elettrica. Un dialogo culturale che va a toccare l'anima nel profondo, mettendo a confronto strumenti millenari che vengono proiettati nella contemporaneità, tra brani originali e improvvisazioni in duo.
Chiude poi il canto serale del progetto in coro "A la vora del mar", ideato da Franco Noè con la regia di Rosalba Ziccheddu. Prodotto nel 1995 dal Teatro di Sardegna, lo spettacolo va a tributare poesia e musica della Catalogna novecentesca, con Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Isella Orchis e Cesare Saliu che reinterpreterano componimenti di autori catalani d'ogni epoca e genere, mentre il quintetto composto da Claudio Gabriel Sanna (voce, chitarra e direzione), Eugenio Lugliè (flauti), Dario Pinna (violino), Graziano Solinas (piano e fisarmonica) e Alberto Cabiddu (percussioni) riproporrà musiche di artisti catalani come Gabriel Alomar, Maria del Mar Bonet, Joan Manuel Serrat, Lluís Llach, Muma Soler, oltre che degli stessi Sanna e Solinas.
