La sede de "Su Magasinu", a Settimo San Pietro,  ospita oggi e domani due appuntamenti culturali promossi dall'associazione culturale  "Jenna Arcana",  dedicati alla storia della Sardegna e del territorio

Per oggi alle 18.30, è in programma  l’incontro “Domu de Janas di Scab’e Arriu a Siddi in Marmilla.

A confrontarsi sul tema saranno l’archeologa Emina Usai e l’archeozoologa Ornella Fonzo, mentre l’introduzione sarà affidata a Paola Palmas, presidente di Jenna Arcana. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra pratiche funerarie, trasformazioni culturali e presenza di resti animali, offrendo al pubblico l’occasione per comprendere come anche gli elementi apparentemente più marginali di un contesto archeologico possano contribuire alla ricostruzione della storia delle comunità del passato.

Domani, domenica, alle 18, appuntamento con “Intrecci di storia – Tra Sardegna, Settimo e dintorni. Aspettando ‘Sette Trame’”. L'incontro nasce da un'idea di Andrea Locci e propone una riflessione sulla costruzione della memoria storica attraverso la storiografia, l’archeologia, la ricerca e le tradizioni popolari.

Interverranno Fiorenzo Caterini, Paola Palmas, Andrea Locci e Gianmarco Porceddu, in un confronto che partirà dalla storia della Sardegna per concentrarsi poi sulle vicende di Settimo San Pietro e dei centri del territorio.

Non sarà quindi soltanto un incontro dedicato al passato, ma un momento di confronto sul modo in cui quel passato viene raccontato, studiato e tramandato. Fonti storiche, studi archeologici, ricerca e memoria orale diventano così strumenti complementari per ricostruire la storia delle comunità locali.rca archeologica alla memoria storica, dal dato scientifico alla narrazione del territorio. Un percorso che mette in dialogo epoche diverse e discipline differenti, con la convinzione che la conoscenza del patrimonio culturale possa diventare uno strumento concreto di partecipazione e consapevolezza.

«Per Settimo San Pietro- si legge nel comunicato dell'associazione organizzatrice- si tratta anche di un nuovo momento di valorizzazione culturale, attraverso iniziative che intendono riportare l’attenzione sulla storia locale e sui legami tra il paese, la Sardegna e il più ampio territorio della Marmilla e del Campidano».

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