Sassari, al via la rassegna “Vado indietro, guardo avanti”
Tra gli ospiti il filosofo e saggista Claudio KuleskoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ha inizio, nella Biblioteca Comunale di Sassari, la prima sessione di “Vado indietro, guardo avanti. Trame sottotrame, storie clandestine”, rassegna promossa dall’Associazione Il Colombre con l'amministrazione comunale. Tre giornate di incontri e laboratori di scrittura creativa sulle tematiche urgenti e attualissime della crisi ecologica e del cambiamento climatico.
“Vado indietro, guardo avanti”, è una frase che esprime un concetto dei Swampy Cree First, gruppo indigeno del Canada, ispirato al porcospino Erethizon dorsatum, che indietreggia nelle fessure della roccia, così da poter scrutare il pericolo che gli si para dinanzi. «Per poter speculare in modo sicuro su un futuro abitabile, forse faremmo bene a trovare una fessura tra le rocce e ritirarci», scrive Ursula Kroeber Le Guin, una delle più importanti autrici di fantascienza e fantasy del XX secolo
Si parte martedì 10 febbraio, alle ore 17, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Sassari, in piazza Tola: protagonista il filosofo e saggista Claudio Kulesko che presenterà il suo libro “Ecopessimismo. Sentieri dell’Antropocene futuro”, un'opera provocatoria che esplora il collasso ecologico attraverso un approccio filosofico e narrativo che si compone di brevi saggi, frammenti e narrazioni che coprono temi ricorrenti nella letteratura contemporanea (ma anche nel cinema e nella serialità), come l'horror silvano e folk, l'accelerazione tecnologica, il prepperism, il survivalismo e la natura "indifferente" e distruttiva.
L’11 febbraio Claudio Kulesko incontrerà gli studenti delle scuole superiori. Al pomeriggio, dalle 17, al Centro Giovani di Sassari, in piazza Santa Caterina, condurrà un laboratorio di scrittura creativa. La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi al 3515616082.
Giovedì 12 febbraio, sempre alle 17, nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale, Kulesko introdurrà una riflessione a partire dal libro da lui tradotto “Bestiario dell’Antropocene” a cura di Nicolas Nova, che raccoglie le creature ibride del nostro tempo.
«Plastiglomerati, cani robot da sorveglianza, fordite, erba artificiale, alberi antenna, Sars-Covid-2, aquile che combattono con i droni... Tutto questo è sintomatico della rapida trasformazione dell’era “post-naturale” in cui viviamo. Spesso senza che ce ne accorgiamo, queste creature si diffondono esponenzialmente e coesistono con noi».
