Arriva San Lorenzo e nel Marghine è festa grande: a Silanus, con la festa degli emigrati e a Macomer nell'area archeologica di Tamuli, nella "Notte di San Lorenzo". In entrambi i casi le manifestazioni sono legate particolarmente alle tradizioni popolari, che propongono scienza, musica, sfilate, canti e balli e archeologia.

A Macomer nell'area archeologica di Tamuli, uno dei luoghi più suggestivi del territorio, si svolgerà l'appuntamento tra i più attesi dell'anno, con l'iniziativa ideata e promossa dalla Cooperativa Esedra, col patrocinio del Comune.

Domani sera si inizia alle 19.30, con la performance di Monica Mura, l’artista originaria di Macomer, attiva tra Sardegna e Spagna, che presenta  “Cuntzertu pro sonallas”, un dialogo contemporaneo con la pietra,  attraverso il suono dei campanacci sardi.  Seguirà il coro a tenores di Neoneli, con un esibizione che introduce l'osservazione astronomica, con l’Associazione Astronomica Nuorese guiderà il pubblico nella lettura del cielo.  Concluderà la serata Piero Marras in concerto che racconta la Sardegna attraverso musica e poesia. Importante la festa di San Lorenzo a Silanus, istituita agli inizi degli anni cinquanta, dall'allora sindaco Manlio Ajelli, per consentire una accoglienza di allegria a centinaia di emigrati, che vivevano all'estero e nella penisola. Nel paese si uniscono riti religiosi, che si svolgono nella antica chiesetta, un gioiello archiettonico dell'XI secolo, a monte dell'abitato. Domani alle 10.30 la processione solenne, accompagnata dai cavalieri e dalla banda musicale, con la Santa Messa, accompagnata dai canti del coro locale. Seguiranno serate all'insegna della tradizione, pariglie e corsa al galoppo. La sera dell'11 di agosto si chiuderà col concerto de "Le Vibrazioni" , seguiti da "Time Out-Max Pezzali & 883 Tribute Show. 

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