“Racconti di Primavera 2026” all'Ariston di Oristano: quindici film d’autore per riscoprire il grande cinema
L’ideatore Carlo Ibba: «Lavoriamo tutto l’anno per selezionare pellicole che meritino di essere viste sul grande schermo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Prosegue domani “Racconti di Primavera 2026”, la rassegna cinematografica che ogni anno trasforma il cinema Ariston di Oristano in un presidio del cinema d’autore. Ogni giovedì, con tre proiezioni giornaliere, alle 17.15, alle 20.15 e alle 22.00, il pubblico avrà la possibilità di vedere pellicole che troppo spesso, per via delle logiche distributive, non riescono a trovare spazio nelle sale.
A raccontare lo spirito della rassegna è Carlo Ibba, l’ideatore e responsabile: «L’obiettivo è creare un appuntamento stabile con il cinema di qualità. Lavoriamo tutto l’anno per selezionare film che meritino di essere visti sul grande schermo, ma che il circuito distributivo tradizionale tende a penalizzare o a ignorare del tutto.» Un progetto nato nel lontano 2005, con una prima edizione di soli dieci film. Da allora, la rassegna non si è mai fermata, con l’unica eccezione del 2021, quando la pandemia di Covid-19 e la chiusura forzata delle sale cinematografiche imposero una pausa. «Quell’anno è stato l’unico in cui abbiamo dovuto fermarci», ricorda Ibba, «ma appena è stato possibile siamo ripartiti, perché questo progetto ha una sua vita, un suo pubblico, una sua ragione di esistere».
Quest’anno il programma è il più ricco di sempre: quindici pellicole in cartellone, selezionate attraverso un lavoro meticoloso di ricerca tra i film usciti in sala da settembre 2025 a febbraio 2026. «La selezione non è mai casuale», spiega Ibba. «Guardiamo tutto, seguiamo i festival, leggiamo le recensioni, cerchiamo titoli che abbiano qualcosa da dire e che il pubblico oristanese difficilmente potrebbe vedere altrimenti». Tra i titoli in programma, spiccano due candidati agli Oscar: “Sentimental Value” del regista norvegese Joachim Trier, in programma il 19 marzo e “L’agente segreto” del brasiliano Kleber Mendonça Filho, il 26 marzo, entrambi opere di ampio respiro internazionale. Ad aprire la rassegna sarà, invece, “Un semplice incidente” dell’iraniano Jafar Panahi, regista di culto più volte perseguitato dal regime di Teheran, la cui sola presenza in programma è già di per sé una dichiarazione d’intenti. A chiudere il ciclo, l’11 giugno, sarà “Lo schiaffo” del regista Frédéric Hambalek.
La rassegna, nata come continuo della tradizionale “Racconti d’estate” della Pro Loco, con l’intenzione di replicarne la formula nelle stagioni più fredde, dal 2019, si è aperta anche, ai “Racconti d’autunno”, che consentono di programmare film di qualità usciti in sala dal marzo al settembre precedenti. «Siamo cresciuti insieme al nostro pubblico», conclude Ibba. «Iniziare con dieci film e arrivare a quindici può sembrare un piccolo passo, ma rappresenta vent’anni di lavoro, passione e fiducia reciproca. E ogni giovedì, quando si spengono le luci, ne vale sempre la pena».
