Porto Torres, 23 siti del patrimonio culturale per Monumenti Aperti
Nel fine settimana la città svela i suoi gioielli archeologici e culturaliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un viaggio ideale attraverso le epoche storiche, dal Neolitico all’età contemporanea, passando per l’età romana imperiale e il Medioevo. A Porto Torres, sabato 9 e domenica 10 maggio, si apre l'edizione 2026 di Monumenti Aperti, grazie alle visite nei 23 siti che compongono l'itinerario cittadino. Il Comune turritano aderisce per il quindicesimo anno alla manifestazione, organizzata al livello nazionale da Imago Mundi OdV e giunta alla XXX edizione, coordinando l'evento sul territorio e proponendo anche diverse iniziative speciali, pensate per rendere le visite alla città ancora più intense e coinvolgenti. Il tema scelto quest'anno da Imago Mundi, “Generazione Monumenti Aperti – un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”, sottolinea il valore del patrimonio culturale come elemento vivo delle comunità: non solo un’eredità da ammirare, ma una responsabilità condivisa da conoscere, custodire e tramandare. Cittadini, associazioni, istituzioni e visitatori saranno così protagonisti di un percorso comune di memoria, cura e partecipazione, in cui ogni visita diventa un’occasione per riscoprire i luoghi, la storia e il legame profondo con la propria terra.
Per due giorni sarà quindi possibile ammirare e conoscere in profondità il ricchissimo patrimonio culturale e archeologico di Porto Torres. Per l’edizione 2026, infatti, tornano le visite a Su Crucifissu Mannu, una delle necropoli preistoriche più vaste dell’isola con le sue ventidue sepolture ipogeiche, le Domus de Janas, realizzate a partire da circa seimila anni fa e riconosciute patrimonio Unesco. Sarà possibile visitare il complesso archeologico di via Libio 53 che custodisce diverse sepolture di epoca romana, la Scultura SoNoS, dedicata all'indimenticabile artista Andrea Parodi e alle sue principali passioni: la musica, il mare e la pesca. Aperte anche le meraviglie dell’Area archeologica di Turris Libisonis con i suoi grandiosi resti monumentali. Saranno tre i punti visitabili: le Terme e peristilio Pallottino, monumento termale databile alla fine del III secolo d.C., le Terme Centrali, c.d. Palazzo di Re Barbaro, grandiosi resti monumentali di un complesso termale pubblico fra i più grandi della Sardegna romana e la Domus di Orfeo, abitazione privata decorata con intonaci dipinti e preziosi mosaici, come il famoso mosaico di Orfeo e quello delle Grazie. Protagonista, anche quest'anno, il complesso monumentale della Basilica di San Gavino, la più grande chiesa romanica della Sardegna edificata durante l’undicesimo secolo e intitolata ai Martiri Turritani e i suoi spazi attigui. Arricchiscono l'itinerario altre quattro chiese cittadine: la Chiesa di Cristo Risorto, la Chiesa dello Spirito Santo, la Chiesa della Beata Vergine della Consolata e la Chiesa di Balai Lontano.
I visitatori potranno inoltre scoprire l’affascinante Porto Antico approfondendo il ruolo chiave della città negli scambi culturali e commerciali del bacino del Mediterraneo in epoca imperiale. Anche quest’anno, apriranno le porte il Laboratorio xilografico e la stamperia di Giovanni Dettori, autentica espressione di una nuova stagione dell’antica tecnica artistica della xilografia che, in Sardegna, ha avuto i massimi interpreti nel Novecento e il Planetario dell’Istituto Nautico “M. Paglietti”, alla scoperta delle costellazioni e delle mutazioni del cielo secondo le latitudini e i periodi. L’intensa due giorni prenderà il via ufficialmente sabato 9 maggio con una cerimonia d’apertura in programma alle 15.00 nel prato antistante la Torre Aragonese. Saranno i figuranti in abito medievale dell’Associazione Giudicato di Torres a guidare i partecipanti alla scoperta della storia di uno dei monumenti simbolo della città turritana, costruito nel 1325 all’epoca della conquista catalano-aragonese della Sardegna per volontà dell’ammiraglio aragonese Carroz.
L'amministrazione comunale potrà contare sull'ausilio di istituti scolastici, associazioni e volontari che hanno "adottato" i siti mettendo a disposizione decine di ciceroni, in particolare studentesse e studenti, per le visite guidate gratuite. Lo scorso anno i siti della città di Porto Torres hanno registrato oltre 9752 visite. Per agevolare le visite ai monumenti sarà presente un bus navetta con capolinea presso la stazione marittima/centro intermodale (via A. Bassu). Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.
