Porto Rafael, il sogno che cambiò il volto della Gallura
Martedì la presentazione del libro a PalauPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La storia di Rafael Neville Rubio Arguelles e di Porto Rafael, al centro del volume dal titolo: Punta Sardegna – Porto Rafael. Sognare è Vivere. Il sogno realizzato da Rafael Neville, che sarà presentato martedì 25 agosto alle 21.30 in Piazza Popoli d’Europa, a Palau. A moderare l’incontro sarà il giornalista Francesco Giorgioni.
Il libro ricostruisce la vicenda personale e progettuale di Rafael Neville, la cui intuizione precede la nascita della Costa Smeralda e contribuisce a dare a Palau e alla Gallura una crescente visibilità internazionale. Alla fine degli anni Cinquanta Neville individua a Punta Sardegna il luogo nel quale dare forma alla propria idea: non una semplice località turistica, ma un borgo capace di mettere in relazione natura, architettura, eleganza, cultura e socialità. Da questa visione nasce Porto Rafael, espressione del motto «Sognare è Vivere».
Nel corso degli anni il borgo diventa punto d’incontro di un ambiente cosmopolita. Case reali, artisti, attori, musicisti, stilisti, intellettuali e sportivi frequentano Porto Rafael, contribuendo alla sua notorietà. Nel volume sono documentate, tra le altre, le presenze di Juan Carlos di Borbone, Hailé Selassié, Brigitte Bardot, Monica Vitti, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Orson Welles, Giorgio Armani, Fabrizio De André, Lucio Battisti, Ringo Starr, George Harrison, Renato Guttuso, Niki Lauda e Gigi Riva.
La ricostruzione, tuttavia, non si limita alla dimensione mondana. Ampio spazio è dedicato alle serate culturali, alla musica, alle feste, alla vita della Piazzetta, allo Yacht Club e alle regate veliche, tra cui il Trofeo Mario Formenton. Elementi che raccontano un modo particolare di vivere il borgo e, soprattutto, la capacità di Rafael Neville di creare relazioni e una comunità aperta a esperienze e provenienze diverse.
Il volume raccoglie inoltre fotografie inedite provenienti anche da archivi privati, articoli dell’epoca, testimonianze, mappe, disegni architettonici e materiali progettuali. Un patrimonio arricchito dalla partecipazione dei cittadini all’iniziativa promossa dal Comune, che ha permesso di recuperare memorie e documenti destinati altrimenti a disperdersi. Il libro assume così anche il valore di archivio collettivo della memoria di Porto Rafael e di Palau.
