Prosegue fino al 4 ottobre “Studio di Studi”, il progetto della Pinacoteca comunale Carlo Contini che dal 14 luglio anima gli spazi del Foro Boario con incontri, laboratori e studi d’artista aperti al pubblico. Il prossimo appuntamento della rassegna è fissato per questa sera, alle ore 21, quando il pittore Tonino Mattu dialogherà con la direttrice Silvia Loddo e Simone Cireddu, storico dell’immagine in movimento, in un incontro a ingresso libero.

«Con “Studio di Studi” abbiamo voluto aprire al pubblico non solo le opere finite, ma il processo che le genera», spiega Loddo, «gli studi, i tentativi, le riscritture che normalmente restano nell’intimità dello studio d’artista. L’incontro con Tonino Mattu è un’occasione preziosa in questo senso, perché il suo percorso è fatto proprio di stratificazioni successive, di ritorni su temi e tecniche diverse nel corso degli anni». Nato a Nuoro nel 1979, il percorso di Mattu è fin dall’infanzia a Fonni un continuo tornare sulla pittura, riscoprendola in forme diverse a ogni tappa della vita: da bambino nello studio di un pittore locale, poi nell’educazione artistica a Oristano, fino a soppiantare gli studi giuridici a Cagliari, dove nel 2002 arrivano i primi riconoscimenti. Ogni viaggio successivo innesca una nuova stratificazione: l’Inghilterra gli fa scoprire il carboncino e l’autoritratto; il ritorno in Sardegna lo riporta al sacro e alla foglia oro delle “Annunciazioni”; Berlino, tra Beuys, Richter e il Pergamon Museum, lo apre a un linguaggio installativo. Da questi ritorni e sedimentazioni nascono i cicli più recenti – “Magnifiche sorti e progressive”, “La Grande Guerra”, “Impotentia generandi” - una ricerca ancora aperta, che riscrive un passato mai esistito e immagina un futuro già accaduto. «Quello che sorprende maggiormente del lavoro di Mattu», conclude Loddo, «è la capacità di tenere insieme una figurazione molto colta, quasi da pittura antica, con un’urgenza contemporanea. Non è un artista che si accontenta di uno stile, ogni fase della sua vita ha prodotto un linguaggio diverso e questo per noi è materiale prezioso da mettere in dialogo con il pubblico».

L’identità visiva del progetto “Studio di Studi” porta la firma di @studio_bulbo, mentre l'iniziativa è realizzata dalla Pinacoteca comunale Carlo Contini con il sostegno del Comune di Oristano, della Fondazione Oristano e della Fondazione di Sardegna.

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