Mostra fotografica nella Rsa di Macomer
Foto in bianco e nero della città che fuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
"Le radici come storie". E' l'originale iniziativa della Rsa di "Sereni Orizzonti" che, nella struttura di Nuarghe Ruju ha allestito una mostra fotografica, con una manifestazione cui hanno partecipato anche i "Tumbarinos di Gavoi". Sono esposte fotografie in bianco nero e ingiallite dal tempo , che raccontano la Macomer degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Un viaggio nel tempo attraverso gli scatti in bianco e nero della Macomer che fu, ma anche un tuffo nella tradizione sarda più autentica con i tamburi artigianali dei Tumbarinos di Gavoi. La Rsa Sereni Orizzonti di Macomer ha così celebrato una giornata speciale, dedicata alla memoria collettiva e alla cultura popolare del territorio, con un evento aperto a tutta la comunità. “Le radici come storie”, sono immagini provenienti dalla raccolta personale del macomerese Antonello Cariga, che documentano la vita quotidiana, i volti, le strade e i momenti di una Macomer dagli anni trenta agli anni settanta. La mostra è stata inaugurata dai Tumbarinos di Gavoi, con Piergavino Sedda, Luigi ed Enzo Rocca, Giovanni Cugusi e Tito Sedda al tamburo, Sandro Bussu al triangolo e Massimo Piras all’organetto. Insieme hanno animato la giornata, con balli sardi tradizionali e canti che hanno coinvolto ospiti, familiari e visitatori. "La giornata- è scritto in un comunicato- ha dimostrato come la Rsa possa essere non solo un luogo di cura, ma anche uno spazio culturale aperto al territorio, capace di custodire e condividere memoria, tradizioni e appartenenza. La mostra fotografica rimarrà aperta a tutti per tutto il mese di marzo.
