Un capitolo spesso ignorato della storia tricolore, nonostante tutta la sua brutalità ed efferatezza: vicende che vengono ora riscoperte dallo storico e giornalista torinese Gianni Oliva, con la nuova opera "La Prima Guerra Civile" che questo mercoledì sarà in presentazione anche a Cagliari, grazie al Premio Emilio Lussu. Una nuova anteprima alla dodicesima edizione ventura, in programma alle 18:30 nella Sala Rossa dell’Hostel Marina, al civico 3 delle scalette di San Sepolcro, dove dialogherà con l'autore il docente universitario Gianni Fresu

Dall'esplicativo sottotitolo "Rivolte e repressione nel Mezzogiorno dopo l'Unità d'Italia" e pubblicato l'anno scorso per Mondadori, Oliva affronta un passaggio controverso, misconosciuto e spesso minimizzato della storia italiana post-unitaria: dal 1861 al 1865 infatti – e anche dopo, con minor intensità – il Mezzogiorno fu attraversato da una lunga e sanguinaria stagione di violenze e repressioni, in cui né banditi e ribelli neoborbonici, né truppe sabaude, irregolari al loro fianco e neonate istituzioni risparmiarono azioni criminali e sommarie. 

Allontanandosi da ideologismi e semplificazioni, "La Prima Guerra Civile" propone una rigorosa e documentata ricostruzione di una fase profondamente complessa e sfaccettata, ricostruita per fonti storiche e testimonianze d'epoca e analizzata nel pesante impatto sociale, le cui conseguenze attraversano tutt'oggi numerose fratture della nostra nazione. Per Oliva, l'incontro organizzato dall'associazione L'Alambicco sarà un secondo incontro con il Premio Emilio Lussu, dopo il riconoscimento ottenuto nel 2024 per il precedente "45 milioni di antifascisti. Il voltafaccia di una nazione che non ha fatto i conti con il Ventennio", anch'esso edito per Mondadori. 

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