Tra i progetti da realizzare subito è la pubblicazione di un libro su Macomer, capace di unire ciò che già esiste, ma anche quello che manca. Tra cui la riscoperta degli antichi mestieri ("Manos"), oltre la ricostruzione di un elenco dei laureati di tutti i tempi. C'è tanta storia e c'è anche tanto futuro nei programmi che la costituenda associazione culturale "Sas Coas", composta prevalentemente da giovani, che è stata presentata ieri sera alla comunità, nel Centro Servizi Culturali, davanti a un pubblico delle grandi occasioni. "Un gruppo che sta crescendo tutti i giorni, che accoglie gente con varie competenze- dice il presidente, Gabriele Nicelli- che spaziano nel campo dall’antropologia, dell'archeologia, dell'architettura, della biologia, quindi dalla geologia alla linguistica e alla storia. L’obiettivo è quello di mettere a sistema saperi differenti per generare valore culturale e sociale". Concetti ribaditi anche dalle giovani donne, quali Fabiana Mulas e Milena Spanu, ma da un folto gruppo di ragazzi, da questo momento impegnati in un'importante attività di ricerca, documentazione e valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico, con particolare attenzione alle identità territoriali e ai beni culturali diffusi, che parte subito con la realizzazione di una grande pubblicazione dedicata a- Macomer. Alla manifestazione vi hanno partecipato i rappresentanti istituzionali, tra cui l'assessore alla cultura, Rita Atzori, ma anche diverse associazioni culturali, tra cui Roberto Putzulu del Centro Servizi Culturali, volano della cultura a Macomer, oltre alla società di Sant'Antonio, col presidente Giangiacomo Oggianu. Interessante la partecipazione come relatrice, della studiosa Luisella Caria, che ha ricostruito la storia degli ultimi 400 anni, legata al monte di Sant'Antonio, o monte Sas Coas, che ha dato il nome all'associazione, quindi anche le vicende e le leggende che hanno caratterizzato la vità di Macomer dal 1600 fino ai tempi attuali. Tutti al lavoro quindi, con decine di nuove adesioni, per affermare che Macomer c'è e far diventare questa associazione  un punto di riferimento per la promozione culturale, la valorizzazione della cittadina e la costruzione di nuove opportunità per tutta la comunità. "Da subito- dice il presidente Gabriele Nicelli- avvieremo una collaborazione con gli enti pubblici, istituzioni, università e organizzazioni del terzo settore per sviluppare iniziative e progetti condivisi. Vogliamo procedere uniti per la crescita del territorio".

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