Laconi, inizia il festival culturale del Menhir Museum
Sei appuntamenti dedicati all'arte, alla letteratura, alla memoria del territorioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Prende il via oggi 29 maggio alle 18, a Palazzo Aymerich di Laconi, la seconda edizione di Tracce — Segni, storie e suoni di Sardegna, il festival culturale del Menhir Museum di Laconi. L'edizione 2026 si svilupperà tra maggio e luglio con sei appuntamenti dedicati all'arte, alla letteratura, alla memoria del territorio e alla ricerca archeologica, e si inserisce nelle celebrazioni del trentennale contemporaneo del Museo, fondato nel 1996. Il tema dell'edizione è "Radici. Pietra, memoria, comunità": un filo conduttore che attraversa tutti gli incontri, mettendo in dialogo la statuaria preistorica della Sardegna con la storia, la parola e la ricerca del territorio. Ad aprire il festival oggi sarà l'inaugurazione di "Segni senza nome —
Un'indagine contemporanea", personale di Ledian Agolli, artista albanese residente a San Vito specializzato nella wire art, in Italia dal 2003 e in Sardegna dal 2013. Agolli porta nelle sale del piano nobile di Palazzo Aymerich le sue opere in fil di ferro, in dialogo con l'identità stessa del museo che le accoglie. Dove per millenni la pietra ha custodito i segni dell'identità umana — incisioni, simboli, figure antropomorfe scolpite nella materia più dura per resistere al tempo — nelle opere di
Agolli la pietra non c'è più, e resta soltanto il segno. Il fil di ferro diventa scrittura nello spazio, la massa si trasforma in struttura, il monumento diventa idea. Un'archeologia essenziale che non ricostruisce l'antico, ma lo distilla, in dialogo con l'immaginario della Sardegna prenuragica e nuragica. A introdurre il senso del festival sarà Giorgio Murru, direttore del Menhir Museum: "Il Menhir Museum quest'anno compie trent'anni: dal 1996 custodiamo e raccontiamo le più antiche tracce dell'uomo in Sardegna. Trent'anni sono tanti, ed è un buon motivo per fermare, parlarne, e farlo insieme alla
comunità - spiega - Da qui è nato “Tracce”, festival giunto quest'anno alla sua seconda edizione: non un evento isolato, ma un percorso che attraversa l'estate e mette in dialogo la pietra e la memoria. Dopo la prima edizione che ci ha confermato quanto questo dialogo fosse atteso, torniamo con sei appuntamenti e con un tema che ci sembra il più giusto per il momento che stiamo vivendo: le Radici. Apriamo con una mostra d'arte contemporanea perché crediamo che il patrimonio di cui ci occupiamo sia vivo, qualcosa che continua a generare segni nuovi, non solo a custodire. Le opere di Ledian Agolli parlano la stessa lingua delle nostre statue, ma con un alfabeto nuovo. È questo dialogo che speriamo di costruire, per tutta la stagione, con chi sceglierà di stare con noi a Palazzo Aymerich". Tutti gli appuntamenti si svolgono negli spazi di Palazzo Aymerich, con ingresso libero. Tracce è un progetto del Menhir Museum, realizzato con il patrocinio, il supporto e la collaborazione del Comune di Laconi.
