L'abbraccio alle tradizioni e musica sarde degli emigrati in Germania
A Stoccarda una quattro giorni di eventi promossa dalla Fondazione Maria CartaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per i tedeschi la Sardegna “è molto di più di una destinazione turistica. Ha un patrimonio culturale immenso, una storia millenaria, un attaccamento al territorio che costituisce un patrimonio unico in Europa” ha detto la Console Generale Laura Lamia. Hanno rafforzato il legame con la Germania e con gli emigrati i 4 giorni a Stoccarda promossi dalla Fondazione Maria Carta insieme alla Federazione tedesca dei Circoli dei sardi e l’associazione “Su Nuraghe” di Stoccarda, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Stoccarda.
Nel giardino della sede della rappresentanza diplomatica della capitale del Baden-Württemberg ha avuto luogo il primo degli incontri in programma. Gli onori di casa sono stati fatti dalla Console Generale, Laura Lamia, alla presenza del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Giovanni Grussu, arrivato da poco a Stoccarda, del presidente della Federazione dei Circoli della Germania, Paolo Atzori e di Antonio Luigi Galistu, del circolo locale “Su Nuraghe”.
La delegazione proveniente dalla Sardegna era rappresentata da Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta e dagli artisti, tra cui Tazenda, Fantafolk, Tenores “Remunnu ‘e Locu” di Bitti, una rappresentanza del gruppo folk “Tradizioni popolari” di Tempio. La voce femminile era quella di Sandra Ligas, originaria di Elmas, da vari anni residente a Balingen, non lontano da Stoccarda.
Il teatro Großer Kursaal ha ospitato il concerto con gli artisti provenienti dalla Sardegna che ha visto anche la partecipazione del gruppo musicale svevo Danzbar. Apertura con un ballo eseguito dai rappresentanti del gruppo folk di Tempio, accompagnati dalle straordinarie voci del tenore “Remunnu ‘e Locu” di Bitti che ha proposto successivamente alcuni dei motivi più noti del proprio repertorio. I colori, i balli e il canto ancestrale del tenore hanno poi lasciato il posto all’esibizione del duo Fantafolk, composto da Vanni Masala all’organetto e, per l’occasione, da Giancarlo Seu alle launeddas, anch’egli di Villaputzu, come il maestro Andrea Pisu, impossibilitato a prendere parte all’evento.
Non poteva naturalmente mancare la voce femminile rappresentata da Sandra Ligas che ha proposto alcune raffinate interpretazioni del canto tradizionale sardo in logudorese, campidanese e gallurese. La serata si è conclusa con l’esibizione dei Tazenda, nella formazione composta da Gino Marielli, Serena Carta Mantilla e Massimo Cossu.
