Non soltanto un luogo di incontro per pensionati, ma una realtà culturale che guarda anche alle generazioni più giovani. L’Università della Terza Età di La Maddalena ha inaugurato  ieri il suo 23° anno accademico, confermando un programma particolarmente ricco: oltre trenta conferenze, tredici corsi, viaggi d’istruzione ed escursioni guidate nell’arcipelago, in Gallura e nel resto della Sardegna. Le iscrizioni sono aperte e, dopo i 172 soci dello scorso anno, l’obiettivo è ampliare ulteriormente la partecipazione. Per frequentare l’UTE, infatti, non occorre essere pensionati. «In realtà il requisito è 40 anni», precisa la presidente Marina Spinetti, spiegando che si vorrebbe modificare lo statuto per abbassare ulteriormente la soglia.

Tra novembre e giugno sono previste due conferenze settimanali, presso la Biblioteca del Circolo Ufficiale MM, con argomenti che spaziano dalla storia alla medicina, dalla letteratura all’attualità. I tredici corsi, ospitati nelle aule di via Ariosto, comprendono tra le altre lingue straniere, bioginnastica, cucina, fotografia, pittura, disegno, scrittura creativa e attività letterarie. Tra le novità quella del corso di isulanu”, il  dialetto maddalenino, affidato a Bruno Battaglia e Domenico Battaglia. Un’iniziativa particolarmente cara alla presidente, pensata per recuperare espressioni, modi di dire e poesia locale. «Le tradizioni locali per noi sono una priorità anche se siamo proiettati anche verso il futuro».

All’inaugurazione è intervenuto l’assessore comunale alla Cultura Michele Esposito, che ha sottolineato il valore dell’associazione come riferimento culturale e sociale dell’isola. L’UTE, ha osservato, favorisce l’incontro tra generazioni, la partecipazione e la trasmissione delle conoscenze. Una realtà alla quale l’amministrazione comunale conferma sostegno e disponibilità.

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