Dopo il successo a Porto Torres del concerto di Eugenio Bennato, mercoledì 5 agosto, a partire dalle 19, il festival AsinArt organizzato dal Consorzio artisti artigiani turritani sardi (Caats), con il contributo del Comune di Porto Torres, e della Fondazione di Sardegna, il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara e la partnership del festival Il rumore delle pagine, sbarca sull’isola dell’Asinara, a Fornelli, per la data conclusiva della terza edizione. Sarà una serata frizzante con protagonisti giovani e affermati talenti sardi, portavoce di una cultura che affonda le radici in Sardegna per proiettarsi nel mondo. I posti sono limitati per garantire la tutela dell’isola, è quindi necessaria la prenotazione per il Pass Tour, che include il servizio battello (A/R da Stintino per Fornelli e viceversa), tramite whatsapp: +39 351 7315263 , o email: info.caats@gmail.com.  Tra gli ospiti più attesi della serata, Moses Concas arriva all’Asinara con “Aici andat sa vida”, il tour della colonna sonora “La vita va così” (nomination ai Globi d’Oro e ai Nastri d’Argento) realizzata per l’omonimo film di Roberto Milani con Diego Abatantuono, Virginia Raffaele, Geppi Cucciari, Jacopo Cullin e Giuseppe Ignazio Loi nei panni del pastore di Teulada Ovidio Marras, simbolo di resistenza alla cementificazione delle coste. Nato a Iglesias, londinese d’adozione, vincitore dal talent Italia’s Got Talent, che l’ha lanciato a livello internazionale, Moses Concas distilla nel nuovo lavoro tutti gli elementi del suo stile inconfondibile: armonica, rap, beatbox, radici sarde e influenze internazionali, amalgamate in un racconto musicale intimo ed emotivo, fatto di atmosfere delicate, momenti di tensione e silenzi che parlano. La serata inizia alle 19 con il debutto nella narrativa di Simone Azzu, giovane e brillante regista, drammaturgo e performer sassarese, vincitore nel 2024 del Premio Museo Cervi con “Potter: Prigioniero Politico”. Il suo primo romanzo, “Albergo Savoia”, appena pubblicato da Il Maestrale, è ambientato in una città sarda vicino al mare, divisa in due dal corso principale, che segna il confine tra la borghesia locale e un sottomondo di spiantati, sognatori e sconfitti. Dialoga con Azzu, un fuoriclasse della performance e della spoken word, Sergio Garau, poeta sassarese, campione internazionale di Poetry Slam, con spettacoli in Europa, Asia e America Latina. Dai funambolismi letterari e performativi di Azzu e Garau si passa ai funambolismi musicali di un altro talento sassarese, il bassista, compositore e producer Pier Piras, un curriculum di collaborazioni di alto livello e tre album da solista all’attivo. L’ultimo, “Nautilus”, lo presenta in anteprima proprio all’Asinara. Con lui il basso acustico non si limita a fornire una base ritmica ma diventa un’intera orchestra che spazia tra atmosfere mediterranee, melodie cinematografiche, influenze jazz e folk. La musica, e il ruolo della creatività come elemento indispensabile nella vita, torna anche nel cortometraggio del regista cagliaritano Andrea Mura, “Il primo suono”, che verrà proiettato alla presenza dell’autore e del protagonista, Giancarlo Murranca, un musicista e costruttore che, sulla cima di una montagna, convive con una malattia degenerativa e trasforma legno, ferro e dolore in suono, cercando nell’ascolto della natura e nella disobbedienza creativa la voce segreta delle cose. Infine, la chiusura di serata è affidata alle note di Moses Concas.
 
 

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