Ci sono appuntamenti che si aspettano con pazienza, e poi ci sono quelli che sembrano impossibili da credere fino a quando non li vedi scritti nero su bianco. Il Gin & Tonic Festival, il più grande e originale evento dedicato al gin d’Italia, arriva per la prima volta in Sardegna, e lo fa in grande stile, come tappa inaugurale del Tour 2026, scelta anche per festeggiare i dieci anni di un format che in un decennio è diventato punto di riferimento nazionale per la cultura del gin & tonic. La tappa sarda nasce dalla collaborazione con Spirits and Gin Sardinia, con il contributo della Federazione Italiana Barman e Barlady della Regione Sardegna e il supporto del Comune di Marrubiu e della Regione Sardegna. L’appuntamento è fissato oggi e domani all’Ex Cantina Sociale di Marrubiu, lungo la S.S. 126. Un luogo che sa di storia e tradizione, in una posizione strategica capace di richiamare visitatori da tutta l’isola.

«Portare il festival in Sardegna è un traguardo che inseguivamo da tempo», racconta Giacomo Basciu, presidente e fondatore insieme ai fratelli Irene e Daniele della Spirits & Gin Sardinia APS. «L’isola ha un pubblico curioso e appassionato, meritava di vivere questa esperienza. Abbiamo scelto Marrubiu proprio per il valore simbolico della location. L’ex cantina sociale racconta di comunità, di cultura e di condivisione, valori che sentiamo profondamente nostri».

Protagoniste del festival saranno le oltre 400 etichette di gin da scoprire e degustare, attraverso un percorso immersivo tra produzioni nazionali, internazionali e locali, con spazio dedicato alle etichette del territorio e ai distributori sardi. Chi vuole approfondire l’argomento, potrà partecipare alle masterclass internazionali gratuite, condotte da esperti del settore. E per chi vuole spingersi oltre, c’è l’esperienza “Crea il Tuo Gin”, per scegliere le proprie botaniche, i profumi, le combinazioni, e portarsi a casa un distillato unico e personalizzato. «Abbiamo lavorato per costruire qualcosa a tutto tondo», spiega Irene Basciu. «Non volevamo semplicemente portare delle bottiglie in Sardegna. Volevamo che i visitatori si sentissero dentro un mondo nel quale poter imparare, assaggiare, ballare, mangiare e portarsi a casa un ricordo. Fondamentale è stata la collaborazione con le aziende locali, per far conoscere e apprezzare i prodotti del territorio in una dimensione di festa e convivialità». I DJ set attraverseranno generi e generazioni, mentre domenica alle 15.30 si esibiranno i Tenores di Neoneli. L’area food truck garantirà una proposta gastronomica ampia e variegata, con carne, pesce, opzioni vegan, dolci tipici, primizie estive e pizza. Non mancheranno un gin shop per acquistare le etichette preferite, un’area market con artigianato, libri, abiti, miele e prodotti locali, stand tatuaggi con henné e treccine. E per le famiglie con bambini, ci sarà un’area dedicata con scivoli, gonfiabili, percorsi e truccabimbi a cura di Spassiolandia. 

La Sardegna non dimentica facilmente ciò che la emoziona. E quando il profumo del ginepro si mescola con la musica, il vento di maggio e la pietra antica di una cantina che ha visto generazioni vendemmiare, è difficile che qualcosa passi senza lasciare il segno.

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