Si è conclusa ieri sera a Guasila l'anteprima della decima edizione del Festival dell'Altrove, che ha chiuso il suo percorso di avvicinamento alla rassegna con l'incontro dedicato al giornalista Rai Giorgio Zanchini. Nello spazio di via Segariu, accanto alla pietra dedicata al festival, l'autore ha presentato il suo libro “Lockerbie” (Laterza), dialogando con lo scrittore Matteo Porru. L'appuntamento ha concluso il ciclo di iniziative dedicate alla promozione della lettura e al ricordo dell'antropologo Giulio Angioni. Promosso e sostenuto dall'amministrazione comunale di Guasila, con il contributo della Regione e della Fondazione di Sardegna, in collaborazione con l'Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, il Festival dell'Altrove ha proposto anche quest'anno una serie di incontri capaci di richiamare pubblico e appassionati.

Protagonista della serata conclusiva è stato uno dei più noti giornalisti del servizio pubblico. Nel suo libro Zanchini prende le mosse da un ricordo personale per raccontare una delle pagine più drammatiche del terrorismo internazionale: l'attentato del 21 dicembre 1988 al volo Pan Am 103, costato la vita a 270 persone. L'idea nasce da un episodio vissuto in prima persona. «Fu un incontro del tutto casuale con una persona destinata a un destino terribile», ha raccontato Zanchini, ricordando Sophie, una giovane inglese conosciuta per pochi minuti in un'enoteca di Parigi e ritrovata, appena tre giorni dopo, tra le vittime dell'attentato. «Molti anni dopo ho deciso di affrontare quella vicenda con gli strumenti del giornalismo, avviando una duplice ricerca: sulla storia di Sophie e sulla strage». Nel volume si intrecciano memoria personale, cronaca e politica internazionale, con un lavoro di ricerca che attraversa archivi, sentenze e luoghi simbolo della tragedia.

L'incontro con Zanchini ha chiuso un'anteprima che ha confermato la vocazione del Festival dell'Altrove a mettere al centro libri e autori. Nei giorni precedenti protagonista era stata la giornalista Marianna Aprile con "La promessa”, mentre successivamente lo scrittore Davide Piras aveva presentato il romanzo “Femmenella”, accompagnato da Claudia Musio. Nel corso della rassegna, Marta Proietti Orzella aveva inoltre proposto una lettura de L'oro di Fraus, opera di Giulio Angioni, rendendo omaggio allo scrittore e antropologo cui il festival è dedicato. Con la serata di ieri si è conclusa l'anteprima della decima edizione del Festival dell'Altrove, che ha confermato Guasila come luogo di incontro e confronto tra letteratura, giornalismo, cultura e comunità, in attesa degli appuntamenti che caratterizzeranno la rassegna nei prossimi mesi.

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