Gesico, la Scuola di Momotteria chiude il primo corso
Quaranta giorni di prove, teatro e giochiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quaranta giorni di prove, teatro, giochi e scoperta della tradizione si sono conclusi con una serata davanti a un pubblico numeroso. A Gesico è calato il sipario sulla prima esperienza della Scuola di Momotteria, il progetto dedicato ai più piccoli e alla riscoperta, attraverso il teatro, della maschera tradizionale del paese, Momotti. La rassegna è stata voluta dal Comune di Gesico, dalla Pro loco e dall'Unione dei Comuni della Trexenta, con la direzione di Gianluca Medas e Chiara Porcu. Un percorso pensato per avvicinare i bambini al teatro e, allo stesso tempo, rafforzare il legame con una delle tradizioni più rappresentative della comunità.
A portare in scena la serata conclusiva è stata la “Banda di Momotti”, con una piccola commedia costruita durante il percorso della scuola. Il risultato ha raccolto applausi e consensi, coronando un'esperienza intensa che ha coinvolto undici bambini: Rachele, Pierluigi, Aurora, Federico, Matilde, Emilia, Federica, Filippo, Ginevra, Maura e Sofia. Con loro anche il piccolo Daniele, presenza fissa agli appuntamenti. «È stata un'esperienza importante per Gesico e per i nostri bambini, perché attraverso il teatro abbiamo dato loro la possibilità di stare insieme, divertirsi e conoscere più da vicino la nostra tradizione», sottolinea il presidente della Pro loco Carlo Carta, evidenziando il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni, famiglie e giovani protagonisti.
In poco più di un mese i bambini hanno lavorato sulla recitazione e sulla capacità di stare insieme, imparando a confrontarsi con il palcoscenico e con il gruppo. Al termine del saggio la vicesindaca Cinzia Porceddu ha rimarcato l'importanza di iniziative capaci di coinvolgere bambini e famiglie e di contribuire alla crescita di una piccola comunità come quella di Gesico. Dopo i ringraziamenti a quanti hanno collaborato al progetto, in particolare ai genitori, ha consegnato ai giovani protagonisti il diploma della Scuola di Momotteria. La conclusione del primo corso, però, non rappresenta un punto d'arrivo. Gli organizzatori hanno già in programma nuovi progetti e altre occasioni per proseguire il percorso.
