Tre giornate di danza contemporanea, arricchite da altrettanti spettacoli su potere, identità e trasformazione: dal 30 ottobre al 1° novembre a Cagliari la trentaduesima edizione di Fuorimargine Festival propone negli spazi dell'Exma, in via san Lucifero 71, gli spettacoli coreografici "Schau/stellen", "Un/Dress Me Now" e "Nulla dies sine linea", firmati rispettivamente da Vincent Giampino, Masako Matsushita e Roberta Racis, mettendo al centro l'arte del movimento.

Primo a calcare il palco all'aperto è proprio il lavoro di Giampino, in scena venerdì alle 19 e interpretato dalla performer Greta Francolini: con una durata di cinquanta minuti, "Schau/stellen" unisce nel suo titolo i termini germanici per "spettacolo", "mostrare" (schau) e "mettere" o "fare" (stellen), in un dittico che esplora la ripetizione e la variazione del gesto dell'inchino, facendone la base per una scrittura coreografica e interrogando lo spazio scenico come luogo di relazione asimmetrica tra spettatore e artista. 

Mentre è in programma sia venerdì che sabato – in entrambe le occasioni alle 21 – la pièce di Matsushita, lunga circa mezz'ora in una riedizione dell'originale opera "Undress" del 2012, che nasce dall'indagine sociopolitica sul significato dei tessuti e di chi li indossi, spostando lo sguardo sul corpo femminile come considerato dal dibattito pubblico ma anche sul corpo maschile, anch'esso da liberare dagli stereotipi e dalle strutture identitarie. Sul palco, a fare da danzatore per la coreografa italo-giapponese è Aurelio Di Virgilio. 

Pure "Nulla dies sine linea" va in scena due volte, prima sabato alle 19 e poi domenica sempre alla stessa ora, in una durata sui quaranta minuti. Una produzione creata in residenza artistica da Racis, nella ricerca sul suono come materia coreografica: il corpo femminile si confronta con la frusta acrobatica – nella tecnica detta whipcracking – richiamando il potere e la violenza, ma trasmutando lo schiocco in un atto liberatorio e capace di aprire nuovi orizzonti di azione. 

In una nuova annata del Festival curata dal Centro di danza e arti performative della Sardegna, con la direzione artistica di Giulia Muroni e Momi Falchi, la rassegna proseguirà fino al 5 dicembre, con un cartellone che trova come ospiti Maguy Marin, Dalila Belaza, Salvo Lombardo, Silvia Rampelli, Daniele Albanese e Lisi Estaras.

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