Dall’Urbanistica alla Pianificazione, per una settimana Porto Torres ospita la Summer School internazionale dedicata ai temi della  gestione dei rischi e della pianificazione territoriale. Il primo appuntamento si è tenuto ieri, nella Sala congressi comunale Filippo Canu, una iniziativa che proseguirà fino al 13 settembre. Un evento frutto della collaborazione tra il Comune di Porto Torres e il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (DADU) dell'Università degli Studi di Sassari e coinvolge studenti e docenti italiani e giapponesi in un percorso intensivo di studio, confronto e progettazione sul territorio turritano. La Summer School si concentra sugli argomenti della pianificazione territoriale e della gestione dei rischi, con un focus specifico sulla realtà di Porto Torres. Partecipano gli studenti del DADU dell'Università di Sassari e gli studenti giapponesi impegnati nei percorsi di Regional Cooperation Studies e Community Development, dedicati rispettivamente alla cooperazione regionale e allo sviluppo comunitario. Il corso di formazione intensivo rappresenta l'edizione estiva e italiana della Spring School che si svolge ogni anno in Giappone. Partecipano alle attività anche due docenti giapponesi: il professor Satoshi Otsuki, della Faculty of Regional Studies della Kochi University, e il professor Masahiro Shirotsuki, della Nagoya University of Foreign Studies. Per sette giorni la città diventerà un vero e proprio laboratorio nel quale studenti, docenti ed esperti della Scuola di Pianificazione di Alghero, della Kochi University e della Nagoya University of Foreign Studies lavoreranno insieme per sviluppare strategie e proposte innovative legate all'elaborazione e all'attuazione del Piano di Protezione Civile. L'obiettivo è trasformare la conoscenza del territorio in azioni concrete di prevenzione e resilienza, individuando strumenti e soluzioni capaci di rafforzare l'efficacia della pianificazione e migliorare la comunicazione dei rischi e delle corrette modalità di comportamento. L'edizione 2026 sarà infatti dedicata in particolare alla mappatura dei rischi, uno strumento fondamentale per aiutare cittadini e istituzioni a conoscere il territorio, prevenire le situazioni di pericolo e affrontare in maniera consapevole e corretta le emergenze. All'avvio dei lavori erano presenti anche il sindaco Massimo Mulas, le assessore alla Cultura Maria Bastiana Cocco e all'Ambiente Gavina Muzzetto, la presidente del Consorzio industriale, Simona Fois e le professoresse Paola Rizzi e Silvia Pulina, rispettivamente urbanista pianificatrice ed ecologa del Dadu dell'Università di Sassari, che lo scorso mese di marzo avevano sottoscritto con il Comune l'accordo per l'attivazione del workshop internazionale. «L’International Summer School rappresenta per la città una occasione di confronto preziosa e una opportunità di analisi e di studio di alto profilo, sui temi importanti che vanno dall’erosione costiera alla salvaguardia del paesaggio identitario turritano», spiega l’assessora Maria Bastiana Cocco «grazie alla presenza di Urbanisti e Pianificatori dell’università di Sassari e del Giappone. L’auspicio è che la collaborazione, nata in questa occasione, possa ripetersi nei prossimi anni con sistematicità, sicuri che dal confronto con una cultura differente e con le tecniche sviluppate per convivere in un territorio ad alto rischio sismico ed ambientale possano emergere novità importanti per la tutela e lo sviluppo sostenibile del nostro territorio». 

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