Diocesi Ales-Terralba, al via il Camposcuola Caritas “Made in Assisi”
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Manca ormai pochissimo alla partenza per il Camposcuola Centro Educativo Diffuso Summer Edition 4 della Caritas diocesana di Ales-Terralba, in programma da martedì 28 luglio al 2 agosto. La location è la Colonia Cenacolo nella Marina di Arborea, cornice ideale per un’esperienza intensa all’insegna del mare, del gioco e della socializzazione. “Tra qualche giorno”, annuncia don Marco Statzu, direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba, “accoglieremo circa quaranta bambini e ragazzi per un’esperienza estiva di condivisione e crescita, in un ambiente sano, con una bella equipe che li guida e con tanto desiderio di esplorare sé stessi e il mondo. Tutto contribuisce a fare crescere la comunità nella consapevolezza che l’educazione è fondamentale per i nostri paesi”.
Il campo scuola è da sempre un’esperienza di vita altamente formativa: vivere insieme H24 significa imparare a stare con gli altri, superare le diversità di vedute e aiutarsi reciprocamente. Una convivenza che chiede a ciascuno di mettersi in gioco, ma che ripaga regalando emozioni forti e relazioni autentiche.nIl filo conduttore di questa quarta edizione è il tema del Grest 2026 “Bella Fra” declinato attraverso i contenuti del campo estivo “Made in Assisi”, interamente dedicato al mondo dei tessuti.
Filo, trama e ordito diventano così una suggestiva metafora della vita e delle relazioni che diventano forti se sapientemente intrecciate. “Quest’anno”, racconta la coordinatrice Chiara Laino, “cammineremo nella compagnia di San Francesco. Insieme tratteremo valori che sento centrali: l’amicizia che costruisce comunità, il rispetto delle regole come forma di cura reciproca, la bellezza del Creato da custodire con stupore, l’affettività e le relazioni vissute con autenticità, il dono di sé come strada per diventare più felici”.
Le sei giornate ad Arborea alterneranno momenti di puro divertimento e tuffi in spiaggia a laboratori creativi e manuali, spazi di riflessione e piccole proposte di servizio. Imparare a condividere ogni istante — dai pasti al riordino degli spazi, fino ai giochi di squadra — permetterà ai partecipanti di sperimentare concretamente il valore della fraternità.
