Un capolavoro di danza internazionale rivisto in chiave moderna, e quattro date nell'Isola: questa settimana l'affollato cartellone del Cedac fa spazio anche a "Coppelia", spettacolo firmato da Fabrizio Monteverde e con la produzione del Balletto di Roma. La tournée parte alle 21 di stasera dal Teatro Civico di Alghero, per fare tappa domani al Teatro del Carmine di Tempio Pausania alla stessa ora, e proseguendo poi sabato 21 al Teatro Centrale di Carbonia e domenica 22 al Teatro Costantino di Macomer, in scena alle 20:30 per entrambe le serate. 

Considerato un classico della storia del balletto, "Coppelia" esordì per la prima volta all'Opéra di Parigi nel 1870, con il racconto gotico "L’uomo della sabbia” di E. T. A. Hoffmann che venne trasformato in una storia d'amore a lieto fine, sui binari di comicità e innovazione coreutica. L'opera era infatti in rottura con i tratti eterei e mistici della danza romantica, e la sua carica rivoluzionaria avrebbe poi conquistato e assoldato noti coreografi, come Paolo Taglioni (1881), Marius Petipa (1884), Aurel Milloss (1939), Roland Petit (1975), e infine Maguy Marin e Charles Jude

La versione di Monteverde ha debuttato invece con il Balletto di Toscana nel 2012, facendo oggi ritorno grazie alla romana Compagnia Junior: l'autore, che firma ideazione, coreografia e regia, trae libera ispirazione dalla "Coppelia" musicata da Léo Delibes – il cui repertorio fa da colonna sonora anche in quest'occasione – e riambienta la trama ai giorni nostri, con un talentuoso cast di danzatori e danzatrici under 21. Una nuova collaborazione tra Monteverde e la Direzione generale e artistico del Balletto di Roma, in un percorso condiviso ormai trentennale.

Fiaba sospesa tra amore e inganno, "Coppelia" racconta di Swanilda e Franz, giovane coppia sconvolta dall'arrivo di una misteriosa bambola meccanica creata dal giocattolaio Coppelius, capace di scatenare gelosie, illusioni e riappacificazioni. In un contesto quasi adolescenziale, viene sottolineata l'attualità del messaggio originale, nella sua contrapposizione tra l'adorazione sincera e l'adulazione, fatta di apparenze e facilmente scambiabile per la prima, nella disperata ricerca dell'altro. 

Sul palco, i danzatori saranno Viola Alessi, Sara Costarelli, Giuseppe Crognale, Francesca Drei, Tommaso Monaco, Mirko Peter Odhiambo, Antonio Panariti, Andrea Pignoli, Alice Salvietti, Mirko Spampinato, Beatrice TommasiAurora Ziantoni. I costumi sono a cura di Santi Rinciari, mentre il progetto delle luci è di Emanuele De Maria. Con l'assistenza di Simone Manzato e di Concetta Assennato, Riccardo Giubilei è direttore di scena.

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