Sono tutti ventenni i protagonisti dell'ottava edizione del prestigioso Premio “Nino Carrus”, organizzato dall'associazione omonima. La commissione giudicatrice (composta da Antonello Menne, Antonella Fancello e Alberto Cosseddu) ha assegnato il primo premio ad Alessia Mureddu di Macomer e a Enrico Virde di Silanus.

I due ragazzi hanno vinto con l'elaborato “Abbalimpia: Intelligenza artificiale per la gestione sostenibile della risorsa idrica nelle aree interne della Sardegna”, un progetto che propone un modello avanzato di monitoraggio e gestione delle risorse idriche basato su sistemi intelligenti, con potenziali ricadute significative per la sostenibilità ambientale. 

Per la Sezione B, progetti operativi, il primo premio è stato assegnato a Marco Pititu di Bortigali, con “Procurade e innovare: la transizione AI come leva di riscatto sociale ed economico”,  che integra innovazione digitale e sviluppo locale. Alla cerimonia vi ha ha preso parte l’assessora regionale agli affari generali, Maria Elena Motzo, che ha sottolineato l’importanza di sostenere percorsi di innovazione nei territori interni.

Il secondo premio è stato assegnato a Margherita Chessa di Ozieri, per “T.z.i.a. Filomena, l'intelligenza Artificiale come leva di uguaglianza territoriale e rigenerazione”. Due le menzioni speciali, assegnate a Stefano Campus e al gruppo composto da Gianluca Atzori, Valentina Vinci e Umberto Guiso, tutti di Macomer. 

© Riproduzione riservata