Il paese della Trexenta si prepara a rinnovare il voto a San Gemiliano, vescovo di Cagliari, vissuto nel primo secolo dopo Cristo e, secondo la tradizione, vittima delle persecuzioni di Nerone. Una festa antica, celebrata ogni anno la prima domenica di settembre, a cui corrispondeva in passato l’inizio del contratto annuale “s’acodriu”  di contadini e pastori. Il Comitato Santa Lucia, in collaborazione con il Comune, la Pro Loco, l’associazione Girasole e il gruppo folk ha messo a punto un ricco programma di eventi con tre giorni di festa.
Si parte venerdì prossimo alle 21 con la commedia in lingua sarda “Ariseu, oi, cras” della compagnia Ats Teatro di Ussaramanna. Sabato, alle 18.30, la messa e la processione in onore di Santa Giovanna D’Arco e San Raimondo. Alle 22 lo spettacolo di cabaret “Tutto Esaurito” di Marco Piccu.
Domenica, alle 10.30, il clou dei festeggiamenti con la processione solenne per le vie del paese. Il simulacro di San Gemiliano sarà accompagnato dal gruppo folk di Barrali, la Confraternita di Santa Lucia, l’associazione dei Fucilieri di Sestu e le launeddas di Mauro Spano.
Gran finale, dalle 21.45, con lo spettacolo di fuochi d’artificio a cui seguiranno i balli in piazza con il gruppo La Favola.

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