Il mare come via di comunicazione, di scambi e di incontri tra popoli, dalla preistoria all’età storica. È questo uno dei temi centrali della giornata che il Museo civico “Michele Ruzittu” di Arzachena propone sabato 26 settembre nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

La rassegna, dal titolo “Archeologia per tutti. Il museo tra scoperta, racconto e condivisione”, è ideata e coordinata dall’archeologa Silvia Ricci e organizzata da Ge.se.co. Arzachena Surl con la responsabile Monica Linaldeddu. Due gli appuntamenti in programma, con ingresso e partecipazione gratuiti.

La mattina, alle 9.30, spazio ai bambini dai 6 ai 10 anni con una visita guidata tra i reperti del museo insieme a Silvia Ricci. Seguirà il laboratorio poetico a tema archeologico “Il vaso di Pandora”, curato dall’artista e scrittrice Elena Morando, pensato per avvicinare i più piccoli ai temi della memoria e della scoperta attraverso un linguaggio creativo. La prenotazione è obbligatoria entro il 24 settembre.

Il momento di maggiore approfondimento è previsto alle 18 con l’incontro “Vivere il mare. La Gallura e il Mediterraneo dalla preistoria all’età storica”. Gli archeologi Paola Mancini e Rubens D’Oriano affronteranno il legame millenario tra le comunità galluresi e il mare, con particolare attenzione alla navigazione antica, alle rotte e agli scambi commerciali e culturali tra la Sardegna e il bacino del Mediterraneo. Modera Silvia Ricci. L’accesso è libero.

Per l’occasione il museo osserverà un’apertura straordinaria dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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