Dopo la pausa estiva, ritornano ad Arborea gli appuntamenti di “Lettura che passione”, il gruppo che anima da tempo la vita culturale del paese. Il nuovo ciclo di incontri si apre questa sera alle 19 presso i locali dell’ex Gil, con la presentazione di “Negli occhi grigi del mio paese” (Il Maestrale), di Savina Dolores Massa. A dialogare con l’autrice saranno Anna Maria Capraro e Angela Simula, in un incontro che gode del patrocinio del Comune di Arborea.

A raccontare i motivi di questa scelta è Manuela Pes, del gruppo organizzatore: «Riprendiamo le nostre attività con un titolo che ci ha colpito profondamente. È un romanzo che non si lascia inquadrare facilmente e proprio per questo ci sembrava perfetto per riaprire il nostro percorso di letture dopo la pausa estiva. Vogliamo che il pubblico di Arborea si confronti con una scrittura capace di spiazzare e di far riflettere». La storia, infatti, è ambientata in un tempo presente, inventato ma non troppo, su un’isola di un ipotetico sud del mondo sottoposta a un misterioso Governo Reale Unico, dove si manifesta un fenomeno inspiegabile: tutti gli abitanti, senza eccezione, si tolgono la vita prima di compiere settant’anni. Quando la popolazione si riduce a poco più di mille persone, il diciottenne Antonangelo decide di partire e di trasferirsi a Londra, cercando di sottrarsi al destino che grava sul suo paese d’origine. Tra visionarietà e metamorfosi, la storia si trasforma in un’avventura nell’avventura, nel confronto tra intelligenza umana e artificiale, che lottano tra loro ma sono al tempo stesso alla ricerca di un sentimento narrativo comune capace di farle procedere insieme. «È una storia che intreccia temi di grande attualità», sottolinea Pes, «il rapporto tra uomo e intelligenza artificiale, il destino delle comunità che si spopolano, il confine sempre più labile tra realtà e distopia. Argomenti che offriranno spunti di discussione molto ricchi».

L’appuntamento rappresenta, dunque, non solo il ritorno di un'iniziativa ormai consolidata nel panorama culturale di Arborea, ma anche l’occasione per la comunità di confrontarsi con l’opera di una delle voci più originali della narrativa sarda contemporanea.

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