Al via il progetto "Marghine Insite”, promosso dall’associazione Nino Carrus, insieme all’associazione francese "Insite" e all’associazione "Realtà Virtuose", con la collaborazione del Centro Servizi Culturali e la Consulta Giovani di Macomer. Presto sei giovani volontari, provenienti dall'Europa, saranno ospitati nei comuni di Silanus, Birori e Noragugume, (l'obiettivo è però quello di coinvolgere tutti i comuni del Marghine), dove incontreranno la gente, raccoglieranno testimonianze e contribuiranno alla costruzione di nuove narrazioni del territorio. “Portare giovani europei nei nostri paesi significa arricchire il territorio, aprirlo al mondo e creare nuove energie comunitarie- afferma la Presidente dell’Associazione Nino Carrus, Rosanna Carboni- Il progetto prevede attività di ascolto, incontri pubblici e la produzione di contenuti multimediali che confluiranno nell’archivio multimediale del Marghine, realizzato con il supporto professionale del Centro Servizi Culturali". Giancarlo Zoncheddu, direttore del Centro, aggiunge: "Con il progetto Marghine Memoria Viva, la nostra struttura mette la tecnologia al servizio della memoria collettiva per contrastare l'erosione culturale causata dallo spopolamento. La videocamera per creare un ponte tra generazioni e culture e permette a giovani del servizio civile europeo di documentare l'identità profonda delle nostre aree rurali, trasformando l'intervista in un atto di riconoscimento sociale”. Brandon Andreani, referente di Insite: "Siamo entusiasti che il nostro primo progetto europeo parta dalla Corsica verso l’isola sorella e il Marghine. Presto inizierà il reclutamento dei giovani volontari, che contribuiranno a valorizzare la memoria del territorio e della sua gente”. L’obiettivo è coinvolgere progressivamente tutti i comuni del Marghine e, allo stesso tempo, aprire collaborazioni con altri territori, come il Gerrei. 

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