Sul palco del Teatro Comunale di Sassari 95 professori d'orchestra, 54 coristi, tra coro adulti e coro voci bianche, più una solista. Sono i numeri della impegnativa sfida musicale che l'ente de Carolis si prepara ad affrontare il 7 novembre alle 20.30 e il giorno dopo 8 novembre alle 16.30, portando per la prima volta in città la Sinfonia n. 3 in re minore di Gustav Mahler. 

Una rarità nel panorama concertistico, non soltanto per le dimensioni dell'organico richiesto, ma per la straordinaria complessità di una partitura che mette alla prova anche le orchestre più prestigiose. Con i suoi sei movimenti e una durata di circa 95 minuti, la Terza è la più lunga delle sinfonie di Mahler e una delle più estese dell'intero repertorio sinfonico.

Composta tra il 1893 e il 1896, rappresenta uno dei progetti più ambiziosi del compositore boemo-austriaco: dare forma musicale all'universo, raccontando attraverso il suono il progressivo risveglio della natura e della coscienza. Dalla materia primordiale al mondo vegetale e animale, dall'uomo agli angeli, fino all'amore, la sinfonia si sviluppa come un immenso percorso filosofico e spirituale, in cui convivono suggestioni popolari, richiami alla natura, meditazione e slanci di travolgente intensità.

A guidare l'Orchestra dell'ente sassarese sarà Matteo Dal Maso, giovane direttore italiano dalla carriera internazionale, vincitore nel 2025 del prestigioso Donatella Flick Conducting Competition e attualmente direttore assistente della London Symphony Orchestra.  La preparazione del Coro è affidata a Francesca Tosi e quella delle Voci Bianche a Salvatore Rizzu. Voce solista il contralto Eglè Wiss, appena ascoltata nell'opera verdiana Don Carlo, e tromba solista Luigi Corrias.

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