Tra i simboli di Sassari, la Cattedrale di San Nicola svelerà i suoi spazi meno conosciuti e illuminati soltanto dalla luce delle candele. Giovedì 13 agosto, dalle 21 alle 23, avrà luogo "La Notte Bianca", iniziativa promossa dalla Delegazione FAI di Sassari e della Comunità Pastorale del Centro storico di Sassari con la collaborazione della Cappella Musicale della Cattedrale.

Per don Eugenio Cavallo, da due anni alla guida della Comunità pastorale che comprende le parrocchie di San Nicola e di Sant’Apollinare, l’obiettivo è quello di «rimettere al centro la conoscenza di un patrimonio, testimonianza della vita e della fede di tutta la città» con un’apertura notturna «costruita attorno al tema della luce, ben rappresentata nel Duomo dalle opere d’arte che traducono visivamente la Parola di quel Dio che ha voluto farsi luce per gli uomini».

«Cuore della serata – dice il capo delegazione FAI di Sassari Marcella Mara – sarà un'esperienza immersiva che condurrà i visitatori all'interno della Cattedrale completamente al buio, illuminata esclusivamente dalla luce delle candele. Il percorso si svilupperà attraverso tre visite guidate, ciascuna articolata in sei tappe della durata di circa trenta minuti a partire dalle ore 21».

Ad accompagnare il pubblico ci sarà la storica dell'arte Luana Sau, con approfondimenti dedicati all’icona della Madonna del Bosco. A rendere ancora più coinvolgente l'atmosfera saranno i canti sacri, eseguiti dalla Cappella Musicale della Cattedrale, diretta da don Pier Paolo Canu, e dal Coro Codrongianus, che accompagneranno la visita come una vera e propria colonna sonora, trasformando il percorso in un'esperienza di raccoglimento, arte e spiritualità.

In programma anche l'apertura al pubblico della torre campanaria della Cattedrale, straordinaria testimonianza architettonica risalente ai secoli XII e XIII. Un'occasione eccezionale, già sold out ma che verrà riproposta prossimamente, per salire in uno degli spazi più suggestivi del monumento e scoprirne la storia.

Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre possibile visitare liberamente la sezione degli argenti del Museo Diocesano, grazie alla collaborazione della Cooperativa Aretè, ampliando così il percorso di scoperta del patrimonio storico, artistico e religioso della città.

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