«In merito alle dichiarazioni diffuse da Ryanair sul tema dell’addizionale comunale e della continuità territoriale aerea, il Consiglio regionale sta discutendo su come impiegare delle risorse per implementare il trasporto aereo e lo sta facendo anche sulla base degli studi messi a disposizione dall'Assessorato dei Trasporti». Così l’assessora ai Trasporti Barbara Manca, che in una nota risponde all’attacco lanciato dalla compagnia aerea.

«Il tema dell’addizionale comunale andrebbe affrontato prioritariamente a livello nazionale attraverso una revisione complessiva o una riduzione strutturale della misura, quantomeno per le regioni insulari», commenta l'assessora. Che aggiunge poi come tra le ipotesi al vaglio della maggioranza in Consiglio regionale vi siano strumenti «che consentano di incentivare maggiormente i periodi e le tratte caratterizzate da minore offerta, come ad esempio la stagione invernale, tenendo sempre presente che si tratta di risorse pubbliche pagate dai cittadini sardi che sarebbero destinate alle casse Stato e che, come tali, devono essere utilizzate con attenzione, equilibrio ed efficacia».

«Non esiste dunque alcuna chiusura pregiudiziale né immobilismo da parte della Regione – prosegue la nota – , ma una discussione seria e approfondita finalizzata a individuare le soluzioni migliori per garantire benefici concreti e duraturi al territorio e alla popolazione sarda».

«La Regione Sardegna sta portando avanti tante interlocuzioni con le diverse compagnie aeree per implementare l'offerta di trasporto aereo da e per la Sardegna - aggiunge poi ancora Manca -. In alcuni casi recenti questa attività di costante dialogo ha portato all'apertura di nuovi collegamenti. Mi riferisco, per esempio, alle nuove rotte annunciate ieri da Wizzair che sono proprio frutto di queste interlocuzioni, nonché dimostrazione concreta di quanto il territorio sia già di per sé appetibile per il libero mercato».

Quanto alla continuità «resta un pilastro fondamentale del diritto alla mobilità dei sardi – la replica – . Gli Oneri di servizio pubblico rappresentano uno strumento essenziale per garantire la certezza dello spostamento da e verso l’Isola, soprattutto nei periodi e nelle condizioni in cui il libero mercato, legittimamente orientato a logiche di profitto, non è in grado di assicurare servizi adeguati ai bisogni dei residenti. Per questo motivo la continuità territoriale continuerà a rappresentare un caposaldo dell’azione della Regione Sardegna, accanto al confronto con tutti i vettori interessati a rafforzare collegamenti, competitività e accessibilità dell’Isola».

(Unioneonline)

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