I fatti risalgono a due anni fa, quando la donna, poco più che trentenne, denunciò il suo datore di lavoro per una lunga serie di episodi di violenza che sarebbero avvenuti tra il 2009 e il 2010. L'uomo, Osvaldo Manunza, 74 anni, ammise di aver avuto rapporti con la sua collaboratrice domestica, ma respinse l'accusa di violenza sostenendo che lei era sempre stata consenziente. L'inchiesta si concluse con la richiesta di rinvio a giudizio e solo oggi, nel corso del processo celebrato col rito abbreviato, l'anziano è riuscito a dimostrare la propria innocenza grazie anche a tabulati telefonici e altri documenti che in qualche modo confermavano la tesi difensiva. Il giudice, accogliendo la richiesta dell'avvocato difensore Marcello Sequi, lo ha assolto perché il fatto non sussiste.
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