Il caos istituzionale provoca lo stallo in Consiglio regionale dove slitta ancora una volta, per mancanza di accordo tra le forze politiche, la seduta della Commissione Riforme nella quale si sarebbe dovuto discutere dalle norma transitoria sulle Province, dopo l'esito del referendum che diverrà ufficiale sabato con il decreto del presidente della Regione. Mentre i lavori della Commissione sono stati aggiornati al pomeriggio, è stata convocata la conferenza dei capigruppo che dovrà cercare di superare le questioni giuridiche e politiche indicate dai quattro esperti incaricati di suggerire le soluzioni percorribili per uscire dall'impasse dopo l'abrogazione delle nuove quattro Province. Nel frattempo i capigruppo di entrambi gli schieramenti incontreranno i rappresentanti istituzionali del Medio Campidano, dopo le riunioni dei giorni scorsi con quelli della Gallura e dell'Ogliastra.
L'ATTACCO A CAPPELLACCI - Il presidente dell'Unione delle Province sarde (Ups), Roberto Deriu, nella riunione del Consiglio delle Autonomie Locali di questa mattina ad Oristano, ha attaccato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in merito alla situazione che si è venuta a creare dopo i referendum abrogativi del 6 maggio. "Abbiamo atteso che il Presidente Cappellacci mostrasse a tutti noi la sua proposta di legge per evitare che il caos amministrativo istituzionale del dopo referendum arrivi a paralizzare la Sardegna. Invano. Ora è certo - afferma Deriu - che il Presidente Cappellaci quando ha assicurato di avere quella proposta mentiva sapendo di mentire: non l'ha, semplicemente perché non può averla. Abbiamo sempre detto che eravamo favorevoli alla riforma del sistema autonomistico sardo perché inevitabile per poter avviare una nuova fase di sviluppo economico e sociale e, proprio per questo, abbiamo sostenuto la necessita di studi approfonditi, di confronto e di condivisione, di un percorso di legittimità costruito, come da noi richiesto, insieme al Consiglio delle Autonomie Locali, organo costituzionalmente deputato a ragionare su argomenti che riguardano i territori. Il Presidente Cappellacci si è impegnato a coinvolgere gli Enti Locali nel processo di riforma, ma non l'ha fatto, ingannando così le istituzioni e i sardi che da esse sono rappresentati". "Facile dire ora - conclude il presidente dell'Ups - che noi avevamo avvertito di quanto poteva succedere: i referendum proprio per le illegittimità ed incostituzionalità che abbiamo più volte denunciato nei ricorsi presentati al Tar e ai giudici del Tribunale di Cagliari determineranno il vuoto normativo, il caos amministrativo e la devastazione istituzionale".
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