In tutti i lavori saranno operative imprese sarde in forma singola o in raggruppamenti temporanei d'imprese assieme a società continentali. Il territorio regionale è stato diviso, infatti, in 11 lotti: Cagliari e hinterland sud occidentale (12,757 mln), hinterland sud orientale e Sarrabus (6,667), Sulcis-Iglesiente (12,075), Parteolla-Trexenta-Villacidro-Sanluri (9,240), Sarcidano-Gerrei (4,935), distretto di Oristano (8,295), distretto Nuoro (10,290), Sassari-Alghero-Porto Torres-Castelsardo (13,230), Sassari hinterland con Thiesi-Ozieri (6,510), distretto di Gallura (15,120) e distretto dell'Ogliastra (1,785 mln). Complessivamente sono state esaminate 58 offerte con la modalità del "confronto a coppie" nell'ambito della gara che ha valutato parametri tecnici e economici. Fra le novità introdotte - è detto in una nota - ci sono l'applicazione di penali più pesanti in caso di ritardo nell'esecuzione degli interventi, l'obbligo per la ditta esecutrice di fornire documentazione fotografica digitale per attestare la perfetta esecuzione dei lavori, l'inserimento di interventi programmati di pulizia delle reti fognarie. "Di concerto con l'Autorità d'Ambito - ha spiegato il direttore generale di Abbanoa, Sandro Murtas - stiamo definendo anche le migliori modalità di controllo qualità dei lavori, da farsi congiuntamente agli uffici tecnici dei Comuni sugli aspetti di servizio più percepiti dai cittadini".
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