Facendo riferimento alle segnalazioni pervenute attraverso Adiconsum Sardegna, la Direzione consumatori e utenti dell'Autorità ha infatti intimato ad Abbanoa di fornire entro il termine di 20 giorni tutta una serie di chiarimenti e informazioni sulle questioni poste dagli utenti e in particolare su tempi e modalità di fatturazione, sulla mancata risposta ai reclami, sulla sospensione della fatturazione agli utenti che hanno presentato reclamo senza ricevere risposta. Da Adiconsum Sardegna era partita anche l'iniziativa giudiziaria che ha portato il Tribunale civile di Nuoro alla emissione dell'ordinanza cautelare che vieta ad Abbanoa di mettere in atto attività scorrette e aggressive nei confronti degli utenti che hanno in corso la procedura di conciliazione prevista dalla convenzione firmata nel 2008 dal gestore unico e dalle associazioni dei consumatori. In sostanza - come ha spiegato il segretario regionale di Adiconsum Sardegna Giorgio Vargiu - Abbanoa non potrà più inviare richieste di pagamento immediato delle fatture pena il taglio dell'acqua agli utenti che hanno contestato le fatture e avviato la procedura di conciliazione e soprattutto, come prescritto dall'ordinanza del Tribunale, non potrà in alcun caso procedere al distacco delle utenze durante il periodo di pendenza della procedura di conciliazione stessa. "Le richieste di conciliazione sono almeno 7 mila solo in provincia di Oristano, ma nessuna di queste è stata mai presa in considerazione da Abbanoa nonostante la convenzione liberamente sottoscritta nel 2008", ha spiegato ancora Vargiu ribadendo la responsabilità personale del direttore generale e dell'amministratore unico per "il mancato rispetto non solo della Convenzione, ma anche della stessa Carta dei servizi che pure Abbanoa si è scritta da sola". (ANSA). E10-FO
© Riproduzione riservata