10 maggio 2014 alle 10:51aggiornato il 10 maggio 2014 alle 10:51
A Oristano la performance-realityIn vetrina 48 ore con fame nervosa
La performance è iniziata a mezzanotte. Un artista trascorrerà due giorni interi chiuso dentro un negozio di arredamento a cucinare, mangiare, rimettere in ordine, pedalare sulla cyclette per ore.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
E poi ancora a cucinare e di nuovo a mangiare, rimettere in ordine e pedalare quasi ininterrottamente. Si chiama "Eating disorder, sintomi di fame nervosa" ed è una performance lunga 48 ore quella di cui Nicola Mette, artista militante di 35 anni che vive e lavora tra la Sardegna, Roma e Milano, sarà protagonista sino alla mezzanotte dell'11 a Oristano "per sublimare, ma anche celebrare - spiega - il disturbo alimentare, la fame nervosa, che mi affligge fin da quanto ero adolescente". Oltre che una performance artistica, anche una forma di autoterapia e una sorta di reality in miniatura. Tutto infatti sarà rigorosamente in doppia diretta. Una sul web, via streaming, l'altra dal vivo, perché i passanti potranno seguire l'evento minuto per minuto davanti alle vetrine di "Mura Soluzioni d'Arredo" al numero 357 di via Cagliari, la strada più trafficata di Oristano. "Loro mi vedranno e anche io li vedrò ma non parlerò con nessuno e tutto quello che farò lo farò come se fossi solo a casa mia", anticipa Nicola Mette avvisando tutti che le telecamere riprenderanno lui ma anche chi si fermerà a guardarlo e aggiungendo che non sarà una passeggiata. "Perché un negozio di cucine - dice - è molto diverso da una casa normale, il rubinetto del lavello per esempio non è collegato alla rete idrica e per l'acqua mi dovrò arrangiare con bidoni e bacinelle". L'artista e il collettivo Giuseppefraugallery col quale lavora, si erano fatti notare nel 2012 a Roma per la performance "Libertè, egalitè e sexualitè", una carovana di uomini vestiti in abito da sposa che aveva pacificamente fatto irruzione nella Città del Vaticano per rivendicare il diritto al matrimonio anche per le coppie omosessuali.
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