Perdasdefogu.

Zio Vittorio Spanu, un ragazzo del 1920 

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I 106 anni Vittorio Spanu li ha festeggiati nella casa di riposo Letizia di Perdasdefogu. Qui ha deciso di trasferirsi poco più di dieci anni fa, lasciando la sua abitazione di vico Vittorio Emanuele. Ieri gli hanno fatto visita i componenti della confraternita parrocchiale, di cui lui è il più longevo, e i bambini delle scuole elementari. La quercia del paese ha lavorato per tutta la vita nelle campagne, la cura dell’orto è sempre stata una delle sue passioni insieme al gioco delle carte. Il legame terreno con la moglie, Maria Melis, si è spezzato troppo presto: la sua amata si è spenta agli inizi degli anni Ottanta. Dalla loro unione non sono nati figli, ma signor Vittorio, primo di cinque fratelli (in vita è rimasto soltanto lui) ha potuto contare sull’affetto senza confini dei dodici nipoti. A turno, all’epoca in cui ancora viveva nella sua casa, ciascun nipote lo invitava ai pranzi domenicali dove il nonnino teneva fede alle sue abitudini maniacali sul cibo: nessun eccesso, soltanto cibi genuini, possibilmente a chilometro zero. Unico vezzo che si è sempre concesso a tavola un buon dolce in nome della golosità. Come ieri la maxi torta per la festa. La longevità è nel Dna di casa Spanu: il padre di Vittorio, Salvatore, si è spento all’età di 103 anni, mentre la mamma, Maria Marci, era ultranovantenne. (ro. se.)

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