Zelensky riparte da Roma con «il grande sostegno, la vicinanza piena dell'Italia al suo Paese, a quanto sta facendo con grande resistenza e grande eroismo», scandito da Mattarella. E con un impegno condiviso con Meloni di rafforzare la cooperazione in materia di difesa.
«L'Italia - annuncia la premier Giorgia Meloni - è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta soprattutto nel settore dei droni». Contro gli Shahed russi, l'Ucraina ha «bisogno assolutamente di sistemi aggiuntivi di contraerea - spiega Zelensky -. Per noi sono vitali e possiamo lavorare insieme per la produzione di questi sistemi di difesa antiaerea».
A Bruxelles Roma insisterà per mantenere la pressione economica sulla Russia e «per garantire l'erogazione del sostegno finanziario deciso dal Consiglio Ue» per Kiev. Perché, è il timore di Meloni, «una crisi finanziaria dell'Ucraina produrrebbe danni incalcolabili anche per l'Europa».
«Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e io abbiamo discusso della situazione della sicurezza in Ucraina, in tutta Europa, nonché in Medio Oriente e nella regione del Golfo. Ho fornito una panoramica dei nostri accordi con i Paesi della regione in materia di cooperazione per la sicurezza. È importante sviluppare un sistema di protezione comune anche in Europa», riferisce su X il presidente ucraino. «Ringrazio l'Italia per l'aiuto fornito al settore energetico ucraino durante questo difficile inverno. Ringrazio il Presidente per la sua posizione incrollabile e di principio a sostegno dell'Ucraina e del nostro popolo», ha concluso.
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