Rifiuti.

Zedda: «Tari più bassa, meno 12% in due anni La città è più pulita»  

Il sindaco rivendica un risparmio di 4,6 milioni Ma è scontro con l’opposizione: «Bollette alle stelle» 

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«Abbiamo ridotto la Tari per le utenze domestiche del 12% rispetto al 2024, garantendo un risparmio complessivo di 4 milioni e 600 mila euro ai cittadini». Massimo Zedda rivendica il risultato ottenuto con il nuovo regolamento della tassa sui rifiuti, approvato nei giorni scorsi dal Consiglio, e risponde alle critiche dell’opposizione che continua a contestare sia l’entità delle riduzioni sia le condizioni della città.

Le novità

Sono diverse le novità introdotte quest’anno. «Un’altra», dice Zedda, «è il bonus sociale, una riduzione pari al 25% della tassa rifiuti. Lo sconto avviene automaticamente sulla tariffa per i nuclei familiari il cui Isee, in base alle norme nazionali, non risulti superiore a 9.530 euro, elevato a 20.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico». Ad aprile del 2027 entrerà a regime il nuovo appalto (il contratto è stato firmato giovedì) che garantirà la raccolta e l’igiene del suolo per i prosismi 7 anni e 7 mesi, «con le migliorie, le integrazioni segnalate e la possibilità di fare investimenti a lungo termine», dice ancora Zedda. E aggiunge. «Oltre al rafforzamento della raccolta differenziata domiciliare, Cagliari disporrà di un sistema potenziato di spazzamento manuale e meccanizzato, servizi di mantenimento, lavaggio di strade, marciapiedi, piazze e portici, svuotamento dei cestini, pulizia dei mercati civici e delle spiagge, raccolta degli abbandoni e interventi legati a manifestazioni ed eventi».

Le critiche

Le spiegazioni del sindaco non convincono però le opposizioni, che continuano a parlare di una città «indecorosa». Roberto Mura, consiglieri di minoranza (Alleanza Sardegna), spiega che «la propaganda della Giunta non riesce a nascondere la realtà: il costo del servizio di raccolta dei rifiuti è aumentato di quasi 7 milioni di euro rispetto al 2023 e oggi supera i 55 milioni. La riduzione della Tari annunciata dal sindaco non nasce da un servizio più efficiente, da minori costi o da una città più pulita. È ottenuta semplicemente utilizzando milioni di euro del bilancio comunale», 1,6 milioni, «risorse pubbliche che appartengono sempre ai cittadini e che vengono spostate da una tasca all’altra», dice ancora Mura. Che poi affonda il colpo sul nuovo appalto. «A rendere il quadro ancora più grave è il nuovo appalto, sostanzialmente identico al precedente. Zedda sceglie così di legare Cagliari per diciotto anni, i nove già trascorsi e i nove futuri, allo stesso sistema di raccolta differenziata che ha dimostrato tutti i suoi limiti, sia dal punto di vista della pulizia della città sia sotto il profilo economico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Cagliari è sporchissima, il servizio è costosissimo e la diminuzione della tariffa è impercettibile. Prima di celebrare risultati inesistenti, la Giunta dovrebbe spiegare perché i cittadini debbano continuare a pagare sempre di più per ricevere un servizio che non migliora e per mantenere in vita un modello che ha fallito».

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