Presentata a Palazzo Bacaredda la mozione anti-speculazioni: il sindaco di Cagliari è favorevole, martedì il voto

Zedda: «La Pratobello doveva essere approvata già da diverso tempo» 

Al via le audizioni alla Regione I comitati: «Sia un dibattito serio»  

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Alla vigilia delle audizioni dei comitati alla Regione, la mozione Pratobello 2026 è stata presentata da Marcello Corrias (Misto) in Consiglio comunale a Cagliari. Il sindaco Massimo Zedda, in Aula, è parso favorevole alla discussione. «L’avevo detto in passato: per evitare strumentalizzazioni, avrei approvato la Pratobello già tempo fa», si è limitato ad affermare Zedda a margine dell’assemblea, che si riunirà di nuovo martedì. «Anche per stanare il governo nazionale».

Alla Regione

È intanto arrivato il giorno della Pratobello24. Oggi, alle 10.30, sono attese le audizioni dei proponenti e dei comitati davanti alle commissioni Quarta e Quinta in seduta congiunta (presiedute dal pentastellato Roberto Li Gioi e Antonio Solinas del Pd, all’industria). Bisognerà capire ora, anche alla luce degli avvenimenti che caratterizzeranno la politica sarda nel breve periodo, e degli equilibri interni alla maggioranza che governa l’Isola, il modo in cui affrontare l’emergenza dell’assalto delle rinnovabili. Posto che il Pd, per voce del presidente della Quinta commissione Antonio Solinas, ha sempre affermato che è difficile un accoglimento integrale della Pratobello24 che, tuttavia, potrebbe essere la base di un nuovo disegno di legge a prova di bocciatura che la Giunta si appresterebbe a preparare.

L’audizione

In difesa della proposta di legge di iniziativa popolare da 211mila firme, interverranno il sindaco di Orgosolo Pasquale Mereu, nove tra comitati (in particolare, quelli di Nuoro, Orgosolo, Gallura, Sarcidano) e un’altra associazione equiparata ai comitati come il Presidio permanente del Popolo sardo. Nel pomeriggio sarà la volta di altri tre gruppi che hanno chiesto di intervenire. Per gli attivisti, la Pratobello24 rappresenta la volontà trasversale dei sardi che, due estati fa, avevano firmato in quasi 211mila la proposta di legge di iniziativa popolare per arginare l’assalto delle multinazionali facendo leva sulle competenze esclusive in materia di urbanistica sancite dall’articolo 3 lettera f dello Statuto sardo. «È la base da cui ripartire e speriamo si avvii un dibattito serio», dicono alla vigilia degli incontri i comitati, «a patto che la Regione impugni la legge nazionale sulle aree idonee che ha fissato, de imperio da Roma, 370mila ettari di aree da devolvere ad eolico e agrifotovoltaico». Dopo i comitati, in seguito, saranno auditi tecnici del settore urbanistico, costituzionalisti e altre associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente.

La mozione

Intanto ieri il Consiglio comunale di Cagliari non ha fatto a tempo a discutere la mozione Pratobello 2026, primo punto all’ordine del giorno di martedì prossimo, curata dall’ex presidente della Regione Mauro Pili e già approvata dall’assemblea civica di Selargius. La mozione è invece approdata nella Città metropolitana di Cagliari. Insieme a Roberto Mura, consigliere comunale di Cagliari, hanno sottoscritto il Piano Pratobello 2026 Gianluca Dessì, sindaco di Villasimius, e Raffaele Onnis, consigliere metropolitano. «La nostra proposta è concreta: adesione ai principi di Pratobello 2026, aggiornamento del Piano Strategico Metropolitano con obiettivi chiari di ripristino ecologico, istituzione di un tavolo permanente con Regione, Università e Comuni, e una relazione annuale sullo stato ecologico del territorio. La domanda è semplice: vogliamo governare il territorio o limitarci a inseguire le emergenze? Noi scegliamo la prima strada. E chiediamo alla Città Metropolitana di fare lo stesso».

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