Il personaggio.

Zappa senza freni: ricomincio da 200 

Il Genoa tra le squadre sfidate di più e a cui ha segnato la prima rete in Serie A 

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Oggi a Marassi Gabriele Zappa ricomincia da 200. Tante sono le partite giocate dal monzese con la maglia del Cagliari tra Serie A, Serie B e Coppa Italia a cominciare dalla sfida col Sassuolo del 20 settembre del 2020 alla Domus (subentrò al posto di Caligara). Dal Sassuolo, dunque, alla Cremonese dove, quattro giorni fa, il terzo capitano rossoblù (dopo Pavoletti e Deiola) ha centrato un traguardo importante, impensabile quando arrivò poco più che ventenne dal Pescara. Avrebbe preferito festeggiarlo con una vittoria, ha ammesso il giorno dopo sui social evidenziando comunque la reazione e lo spirito mostrati dalla squadra nella ripresa. Ci riprova, dunque, contro il Genoa. Non un avversario qualunque, tra l’altro. Stasera diventerà quello che ha affrontato più volte (dieci) insieme a Milan e Bologna. Quello a cui ha segnato il primo gol in Serie A.

L’evoluzione

Questa in corso è la sesta stagione in rossoblù per Zappa, che negli anni è cresciuto tanto dal punto di vista tecnico e caratteriale, con un’evoluzione che lo ha completato anche dove inizialmente era più carente, la fase difensiva. Oltre al talento, ha testa, disciplina tattica, spirito di sacrificio. E una duttilità invidiabile, gli permette così di passare dal ruolo di braccetto a quello di terzino o salire addirittura in un centrocampo a cinque, anche nel corso della stessa partita. Magari non ruba l’occhio, ma è prezioso come l’acqua (in entrambe le fasi della manovra). E non a caso, tutti gli allenatori passati nell’Isola dal 2020 lo hanno considerato indispensabile, compreso Pisacane col quale - curioso davvero, il destino - si erano incrociati in campo nel suo primo campionato col Cagliari e nell’ultimo dell’attuale allenatore. Anche se poi, il brianzolo le occasioni per prendersi la scena le ha avute, eccome. Suo il cross per Pavoletti al 94’ nell’epica finale playoff di Bari. Indimenticabile poi la doppietta al Milan, avversario particolare per lui essendo cresciuto nelle giovanili dell’Inter sino a diventare il capitano della Primavera nerazzurra.

Cuore rossoblù

Il Cagliari nel destino. «Ogni volta che penso a casa, penso a Cagliari ormai», ripete nelle varie interviste Zappa che, raggiungendo quota 200, è al 33° posto nella classifica all time delle presenze in rossoblù. Gliene mancano solo due per raggiungere Marco Sau, tre per eguagliare Mauro Valentini e Beppe Tomasini. E punta ancora più in alto considerato che ha un contratto sino al 2030. «Sono arrivato qui, a Cagliari, nel 2020, ed ero un ragazzino. Sono passate 200 partite da quel giorno!», ha voluto ricordare Zappa con soddisfazione e commozione allo stesso tempo. «Fiero e orgoglioso di aver rappresentato questa squadra, questo popolo, indossato e sudato questa maglia, per così tante volte», ha sottolineato. Per poi precisare: «Mi sarebbe piaciuto festeggiare questo traguardo con una vittoria, ma sono sicuro che con lo spirito dimostrato nel secondo tempo arriveranno presto i tre punti». Magari proprio oggi a Genova. Magari con un suo gol.

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