La storia

«X Factor, la prof e tanta sofferenza, ma ora siamo felici» 

Il grande sostegno di Sinnai: il 13 presenta il disco a Cagliari 

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Chiama il figlio per sapere se a Torino c’era tanta gente per la presentazione del disco “Scrivimi quando arrivi (punto)”. La risposta è positiva. Eva Federico tira un sospiro di sollievo, sorride e aspetta l’appuntamento di Cagliari del 13 gennaio. La madre di eroCaddeo, l’artista reduce dal grande successo di X Factor, si gode l’ennesimo momento di gioia. Da anni vive a Sinnai, il paese che l’ha accolta e che oggi è la sua casa. Tra il lavoro come badante e l’impegno costante nel volontariato, Eva segue il figlio in giro per l’Italia appena può. Dietro il successo dell’artista, però, non c’è solo il talento. «C’è un lungo percorso. Ci sono stati momenti molto difficili». Il riferimento è alla morte del marito Giorgio in un incidente sul lavoro.

Quando siete arrivati a Sinnai?

«Nel 2004. Cercavamo una casa in affitto a un prezzo accessibile e Sinnai ci ha aperto le porte. Prima di stabilirci qui abbiamo girato tanto: Iglesias, poi un periodo a Modena dove mio marito lavorava come elettricista. Sono stati tempi di grandi difficoltà e sacrifici. I ragazzi hanno iniziato le scuole a Sinnai e qui hanno messo le radici»

Quando ha capito che Damiano aveva un dono speciale per il canto?

«C’è stato un momento preciso, durante un viaggio in macchina mentre tornavamo dal mare. Damiano iniziò a cantare una canzone di Tiziano Ferro: non sembrava un bambino, cantava con l'intensità e la voce di un adulto. Lì ho capito che c'era qualcosa di profondo».

Lei è molto attiva nel volontariato con il Vab Sinnai.

«Dopo la morte di mio marito sono stata molto male, ero chiusa in me stessa. Mi consigliarono di fare qualcosa per uscire di casa e il volontariato è stato la mia ancora di salvezza. Anche se oggi le cose sono cambiate, quel senso di comunità resta».

Cosa ha provato quando Damiano si è trasferito a Torino?

«Lavorava come grafico, ma si assentava spesso per la musica. È partito per Torino nell'ottobre del 2022 ricominciando da zero».

Lei ha sofferto?

«Gli ho dato quel poco che potevo, qualche soldino per iniziare. Ho sofferto molto per la sua partenza, ma non gliel'ho mai fatto capire. Poi è andata via anche Morena per studiare. Alla fine è stata la scelta giusta per entrambi».

Poi è arrivato X Factor. Era la sua prima volta?

«No, ci aveva già provato a 17 anni ma fu scartato. È stato meglio così, non era ancora pronto. Questa volta mi ha detto: “Mi sono iscritto, ci riprovo”. Ed è andata come sappiamo»

Il paese ha salutato con grande entusiasmo l’exploit di Damiano.

«Sinnai lo ha sempre seguito, anche prima della TV, quando faceva i contest con Radiolina. È un paese molto caloroso. Adesso per tutti lui è “Su Pippiu”. Quando è rientrato per un mese durante le feste, è stato bellissimo: andavamo in giro per i negozi, la gente portava fiori a casa... una dimostrazione d'affetto stupenda».

Damiano parla spesso della sua insegnante delle Medie, Mariangela Zedda.

«Per Damiano, lei il compianto marito Mauro Manunza sono stati ancore di salvezza durante la scuola. Lo sosteneva psicologicamente, lo aiutava tantissimo. Damiano era un bambino sensibile, a volte chiamava da scuola piangendo. Dopo la morte del padre ha sofferto tantissimo. L'amore per la scrittura è nato proprio grazie a Mariangela; non è stata una semplice insegnante, ma una guida».

Come vive il successo suo figlio?

«Lui è felicissimo, ma resta una persona tranquilla. Cerca sempre di stare con i piedi per terra, e io con lui. Sappiamo da dove veniamo».

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