Un’indagine dei carabinieri nata nel 2023 ha permesso giorni fa di smantellare una presunta rete dedita a furti in esercizi commerciali, con auto rubate e poi trovate incendiate soprattutto nei dintorni di Caput Acquas. Ma ciò che resta, ed era evidente da oltre dieci anni, nella frazione a pochissimi chilometri da Carbonia, è uno scempio inaudito, un assedio di discariche abusive sia di vetture ma anche tanti altri rifiuti, che difficilmente troverà presto un rimedio. Lascia attoniti i residenti, che parlano di «bomba ecologica», e induce l’amministrazione comunale a scegliere il profilo basso: nessun commento, nessun intervento.
Il degrado
Alcune delle persone indagate appartengono all’etnia rom che risiede senza titolo (con altre persone di origine sarda) nella vecchia stazione delle Ferrovie dello Stato di Caput Acquas. A prescindere da quelli che saranno gli esiti dell’indagine che coinvolge anche non rom, ciò che emerge dai dintorni del borgo è una devastazione in piena regola la cui bonifica dovrebbe costare diverse decine di migliaia di euro. A parte i cumuli di rifiuti che circondano la palazzina (più volte posti sotto sequestro dalle forze dell’ordine), poco prima di arrivarci ci si imbatte in cimiteri di auto abbandonate e incendiate che punteggiano la macchia mediterranea: almeno venti, più imbarcazioni nelle stesse condizioni, e un’infinità di mondezza nel raggio di un chilometro.
La protesta
«Qui lo Stato non esiste più», dichiara Maria Steri, una residente. «Non si contano gli incendi appiccati ai rifiuti soprattutto in primavera e d’estate, temiamo per la salute. Il Comune intervenga». Avvicinarsi al borgo e gettare lo sguardo ai vialetti di campagna, «ricorda certe scene di guerra», puntualizza Renato Zuddas, un altro residente del borgo, «qui le regole sono cancellate da un decennio». Dal Comune, stante anche l’inchiesta in corso, non vengono rilasciati commenti. Un problema più volte riportato all’attenzione. Mesi fa, ma anche negli anni durante gli incontri con i vari prefetti che si sono succeduti, il caso era stato sollevato, con la richiesta che le Fs avviassero iniziative risolutive.
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