Baressa.

«Visita urgente? Fra un anno» 

Malata di sclerosi multipla: tempi infiniti per gli esami neurologici 

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La prescrizione del medico di base era chiara: visita neurologica entro trenta giorni. Peccato che la sanità abbia un calendario tutto suo: alla fine il controllo per una 60enne, invalida al cento per cento, è stato programmato fra un anno. «Il 21 settembre 2027 dovrò andare al Centro medicina del sonno della clinica universitaria di Cagliari» spiega Giustina Erbì che da anni combatte con la sclerosi multipla. «Un’assurdità, un malato non può aspettare tempi così lunghi».

La storia

La donna, originaria di Baressa, ripete di avere necessità di quel controllo. «Prima dovrei effettuare la visita neurologica poi la polisonnografia, un esame strumentale specifico per monitorare eventuali apnee notturne – osserva – Si tratta di test importanti, soprattutto in pazienti cronici come me e invece questi aspetti non vengono presi in considerazione». A rendere la situazione più fastidiosa anche un altro aspetto: «Se avessi deciso di andare in intramoenia, la visita sarebbe stata fra due giorni – fa notare Giustina Erbì – è una vera ingiustizia». La donna ricorda che non è la prima volta che è costretta a fare i conti con tempi di attesa infiniti. «Qualche settimana fa ho effettuato una risonanza magnetica che avevo prenotato nel 2024 – racconta – Allora stavo benino e potevo aspettare anche ventiquattro mesi ma non si può andare avanti in questo modo».

I problemi

Le difficoltà che Giustina Erbì incontra quotidianamente sono le stesse di tantissimi altri ammalati di sclerosi multipla. «Ho deciso di denunciare questa situazione per dare voce anche a chi subisce disagi in silenzio e non ha la forza di farsi sentire – ripete – Siamo tanti e nell’Oristanese siamo ancora più penalizzati. Qui non esiste un Centro per la Sclerosi multipla, per i controlli siamo costretti a fare la spola fra Cagliari, Nuoro e Sassari con problemi che si sommano in continuazione».

Il caso

Il problema della mancanza di un centro per diagnosi e piani terapeutici era diventato anche un caso politico. Un anno fa il consigliere regionale Emanuele Cera aveva sollevato la questione con un’interrogazione urgente (firmata dall’intero gruppo consiliare di FdI). «Il day hospital di Neurologia, inaugurato il 2 novembre 2023, non è stato inserito nell’elenco regionale dei centri autorizzati alla diagnosi e alla gestione terapeutica della sclerosi multipla» sostiene Cera. «Non ho mai ricevuto una risposta ed è gravissimo. L’Oristanese è uno dei territori più svantaggiati sotto il profilo dell’assistenza neurologica ma i pazienti devono avere l’opportunità di ricevere cure specialistiche nel proprio territorio».

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