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“Visioni”: il motore della ricerca è l’immaginazione 

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Prima di diventare scoperta, la scienza è anche capacità di immaginare ciò che ancora non si vede. Un’intuizione da mettere alla prova e trasformare in conoscenza.

Parte da qui “Visioni”, il tema del diciannovesimo Cagliari FestivalScienza, in programma dal 5 al 10 novembre. Organizzata dall’associazione ScienzaSocietàScienza, la manifestazione porterà in città circa 110 tra ospiti, relatori, autori e curatori dei laboratori, per un calendario di 115 appuntamenti. Sei giorni rivolti a scuole, famiglie e curiosi, tra conferenze, libri, esperimenti e visite ai musei.

«Il tema quest’anno è “visioni”, pensiamo sia un motore della scienza», spiega Aldo Cannas, presidente dell’associazione. Un percorso che parte dall’osservazione: «Quando non erano più sufficienti i nostri sensi si è dovuto ricorrere agli strumenti». E quando anche questi incontrano un limite, «allora interviene la mente a configurare le cose già conosciute, questo è il motore del progresso scientifico». Il festival esplorerà questo rapporto tra intuizione e metodo, immaginazione e verifica. L’apertura, domani a Palazzo Regio, sarà affidata a Michele Camerota, già docente di Storia delle scienze e delle tecniche all’Università di Cagliari, e Pia Astone, dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. Camerota affronterà il mutamento del concetto di visione nella rivoluzione scientifica. Astone parlerà di dieci anni di onde gravitazionali, delle sfide aperte e delle prospettive del rivelatore Einstein Telescope.

Il cuore del festival sarà l’Exma, sede di laboratori, incontri e presentazioni. Tra i protagonisti degli appuntamenti editoriali Paola Dubini, Susanna Mattiangeli, Daniele Gouthier, Paolo Alessandrini e Gabriella Bernardi. Il programma coinvolgerà anche le biblioteche di Monte Claro, i musei universitari, Tuvixeddu e il Parco di Molentargius-Saline. Alla Fondazione di Sardegna troveranno spazio la cultura e la lingua sarda. Il 6 e il 7 novembre le biblioteche di Monte Claro ospiteranno presentazioni di volumi in calendario. A chiudere il percorso sarà il Premio Donna di Scienza, il 10 novembre dalle 16 alle 19 nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna. Alle 16.45 interverrà Francesca Dordei, premiata nella sezione Giovani nel 2021, con “Rendere visibile l’invisibile: dalle donne nella scienza alla fisica delle particelle”. Alle 17.45 le premiazioni, dal riconoscimento speciale della giuria alle categorie Donna di Scienza, Giovane e nella Scuola, con le menzioni speciali. Un’occasione per valorizzare il lavoro delle ricercatrici e offrire nuovi modelli alle generazioni che si avvicinano alla ricerca. Dopo Cagliari, il festival raggiungerà Nuoro il 12 e 13 novembre, Oristano il 17 e 18, il Sarcidano-Trexenta dal 19 al 21 e Iglesias dal 25 al 27.

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