Tribunale.

Violenze sessuali, è allarme 

Il 70% delle ordinanze cautelari per maltrattamenti. Boom di fallimenti 

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Non va bene ma neppure così male, luci e ombre nell’amministrazione della giustizia nel Tribunale oristanese. «Anche se nell’anno giudiziario chiuso a giugno 2025 ha registrato un lieve miglioramento in alcuni settori, continua a presentare criticità marcate in altri». La presidente della Corte d’Appello di Cagliari, Maria Teresa Spanu, nella relazione di apertura del nuovo anno giudiziario tra le cause dello stato di generale sofferenza evidenzia «senza dubbio la carenza e/o inadeguatezza degli organici della magistratura e del personale amministrativo». Il male pressoché storico della giustizia sia civile che penale trova puntuale riscontro nei dati.

I numeri

La scopertura nello scorso quinquennio tra i magistrati ha oscillato tra il 14 e il 27%, tra gli amministrativi intorno al 27%; a queste carenze faceva riscontro nel settore penale un “deciso aumento” di nuovi procedimenti: 805 a fronte dei 749 dello stesso periodo precedente. Il che avrebbe richiesto ben altra copertura sia togata che amministrativa. Anche con un organico costantemente al disotto del necessario l’aumento dell’arretrato, 8,98%, è stato comunque contenuto entro limiti accettabili e la situazione gestita con ordine. Prova ne sia il numero di sentenze per prescrizione: 23 su 813 definizioni, pari al 3,37%, la percentuale più bassa tra tutti i tribunali dell’Isola. «Un dato assai significativo», sottolinea la presidente Spanu.

Maltrattamenti e droga

Il 70% delle ordinanze cautelari emesse, 150 su 234, riguardano i reati di maltrattamenti, di atti persecutori e di violenza sessuale. «In termini percentuali – spiega ancora la presidente nella relazione - vi sono da segnalare molte iscrizioni sia a dibattimento (50) che al Gip (158) per maltrattamenti; leggermente diminuito il numero dei reati per violenza sessuale mentre è costante l’andamento dei processi per altre tipologie di reato». C’è un aspetto, puntualmente riportato nelle pagine di cronaca di quest’ultimo anno, che preoccupa i cittadini: l’aumento del traffico di stupefacenti con conseguente aumento del numero delle iscrizioni sia a dibattimento che al gip, in particolare «legati anche all’importante fenomeno della coltivazione di marijuana».

Sezione civile

Anche qui alla carenza di magistrati (tra il 20 e il 30%) si è aggiunto nei vari settori un aumento percentuale delle nuove iscrizioni del 10,69. In aumento del 13,77 il contenzioso ordinario, del 3,16 le cause di lavoro e del 12,58% la previdenza. I fallimenti hanno raggiunto l’aumento record del 200%, le esecuzioni mobiliari del 20,28; in calo del 22,50% quelle immobiliari e del 2,83 le questioni in famiglia. In definitiva a fronte dei 6.264 procedimenti pendenti a giugno 2024 allo stesso periodo dell’anno successivo sono saliti a 6.634 con un aumento del 5,90%. Intercettazioni: 43 telefoniche, 4 ambientali, 17 altri bersagli.

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