I mari del sud.

Villasimius, gioie e dolori. A Pula invasione di stranieri 

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Come da tradizione la settimana di Ferragosto si conferma il periodo preferito per i vacanzieri italiani, ma nei prossimi giorni negli alberghi di Pula e Santa Margherita arriveranno anche tanti stranieri, che solitamente preferiscono i mesi di bassa stagione. Nicola Palomba, titolare dell’hotel Costa dei Fiori, spiega come trovare un posto nei resort della costa nei prossimi giorni sarà impossibile: «L’aspetto che più sorprende, complice anche la situazione internazionale che ha fatto calare l’appeal di alcune località turistiche del Mediterraneo, è la presenza degli stranieri ad agosto, periodo prediletto dagli italiani. Il dato è senz’altro positivo, ma deve servire da stimolo per potenziare non solo i collegamenti aerei, ma anche i servizi connessi alla balneazione e l’offerta culturale: avere un mare da cartolina non può bastare per rendere la nostra costa meta ideale per i vacanzieri di tutto il mondo».

A Villasimius non solo non si trova una camera libera per tutta la settimana di Ferragosto, ma in questi giorni è persino complicato trovare un metro di spiaggia libera per piazzarci l’ombrellone. Tutto sold out, come e più dello scorso anno: «Stanno chiamando anche me – spiega il sindaco Gianluca Dessì – per una camera d’albergo, non si trova nulla. Non so neanche più cosa rispondere, la verità è che ormai da diversi anni registriamo il tutto esaurito». Un pienone che presenta anche il conto: «Abbiamo continui problemi con l’acqua, con le fogne e con la corrente elettrica, anche ieri c’è stato un black out. Difficile per un Comune come il nostro far fronte a tutto questo».

Complicato anche capire se ci sia più o meno gente della scorsa stagione, «perché – prosegue Dessì – così come nel 2025 non c’è più spazio. Dobbiamo pensare a qualche soluzione per il futuro». Anche in nome della qualità: «Siamo presi d’assalto – conclude – e come spesso capita in questi frangenti una parte dei turisti non è quella davvero disposta a spendere, quella cioè di cui Villasimius ha bisogno».

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