Chiunque percorra Sant’Avendrace non può non notarla: Villa Laura si staglia elegante e imponente ai piedi del costone calcareo di Tuvixeddu, in uno degli scorci più riconoscibili del quartiere.
Dimora in stile liberty del 1907, conserva un fascino sospeso e un destino incerto, tra memoria storica e occasioni mancate. Acquistata nel 2008 dalla Regione Sardegna insieme all’area ex Cocco, sarebbe dovuta diventare la porta d’ingresso al futuro parco di Tuvixeddu, mai pienamente realizzato. Nei suoi giardini si trovano ancora tombe puniche a pozzo e sepolture romane, testimonianze archeologiche di grande valore che avrebbero dovuto essere integrate in un percorso di valorizzazione culturale. Oggi, invece, l’area appare in stato di abbandono, lontana dai progetti originari.
«In passato il Comune aveva predisposto studi e ipotesi progettuali per un possibile accordo di gestione, ma il percorso non è stato perfezionato», ha ricordato l’assessore Marcialis. Una frase che riassume anni di piani rimasti incompiuti.
Nel frattempo, Villa Laura sopravvive soprattutto nello sguardo dei residenti e nei ricordi condivisi sui social: «Mi si stringe il cuore», «un vero peccato», «meriterebbe di più». Parole che raccontano il rimpianto per uno dei luoghi più suggestivi e dimenticati della città.
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